Treviso, Ferramosca va in pensione e lascia 142 giorni di ferie al fondo solidale
Alla vigilia della pensione, Marialuisa Ferramosca lascia ai colleghi 142 giorni di ferie accumulati in anni di servizio. Il tempo non utilizzato confluirà nel fondo solidale dell’Ulss 2 per chi affronta esigenze familiari delicate.
Il 30 settembre sarà l’ultimo giorno di lavoro per Marialuisa Ferramosca, 67 anni, direttrice del Suem 118 di Treviso. Dal primo ottobre inizierà la pensione dopo una carriera trascorsa nella sanità pubblica, ma prima di lasciare il servizio ha scelto di destinare ai colleghi le ferie che non riuscirà più a utilizzare.
Si tratta di 142 giorni, quasi cinque mesi complessivi. Il monte ferie sarà ricalcolato e trasferito nel fondo delle cosiddette ferie solidali, destinato ai dipendenti che si trovano ad affrontare particolari necessità personali o familiari, come l'assistenza a un figlio malato.
Ferramosca lavora all'ospedale di Treviso dal 1988. Laureata in Medicina e Chirurgia, si è specializzata in Chirurgia generale e successivamente in Anestesia e Rianimazione. Il suo percorso nel Suem 118 è iniziato nel 1999, dopo i primi anni trascorsi nell'attività chirurgica d'urgenza.
Nel marzo 2020 ha assunto la guida del servizio in una delle fasi più impegnative per l'emergenza territoriale, quella della pandemia di Covid-19. Nell'ottobre 2021 è poi diventata direttrice titolare della struttura.
Durante oltre venticinque anni nel Suem ha seguito alcune delle emergenze più complesse che hanno interessato il territorio trevigiano. Tra i periodi che ricorda con maggiore intensità c'è proprio quello della pandemia, quando nelle prime fasi gli operatori dovevano adottare precauzioni particolarmente rigide per ridurre il rischio di contagio e successivamente iniziarono a eseguire i tamponi direttamente sulle ambulanze.
Nel corso della sua attività Ferramosca ha anche promosso iniziative sulla rianimazione cardiopolmonare e progetti rivolti ai cittadini per migliorare la conoscenza e l'accessibilità del servizio di emergenza. Il direttore generale dell'Ulss 2, Giancarlo Bizzarri, ha ringraziato la dottoressa per il lavoro svolto e per la scelta di lasciare i giorni di ferie nel fondo destinato ai colleghi che ne avranno necessità.
La decisione chiude simbolicamente una carriera iniziata quasi quarant'anni fa. Ferramosca ha raccontato di avere maturato il desiderio di diventare medico già da bambina, dopo una lezione sul corpo umano alle scuole elementari. Ora lascia il servizio trasformando il tempo di ferie rimasto in una risorsa concreta per altri lavoratori della sanità.
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