Scuola e alunni stranieri, Meloni cita una circolare di Mattarella del 1990

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Il richiamo di Giorgia Meloni a una circolare firmata da Sergio Mattarella nel 1990 riaccende lo scontro sul tetto agli alunni stranieri nelle classi. Pd, M5S e Avs contestano la premier, mentre Vannacci difende il precedente storico.

Giorgia Meloni
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Giorgia Meloni richiama un provvedimento di oltre trent'anni fa per difendere l'ipotesi del governo di limitare la concentrazione degli studenti stranieri nelle singole classi. Ospite il 22 settembre di Cinque minuti su Rai 1, la presidente del Consiglio ha ricordato che Sergio Mattarella, quando era ministro della Pubblica istruzione, firmò circolari che indicavano criteri per distribuire gli alunni stranieri nelle classi.

Il riferimento riguarda anche la circolare ministeriale n. 205 del 26 luglio 1990. Il documento, dedicato alla scuola dell'obbligo e all'educazione interculturale, prevedeva che gli studenti dello stesso gruppo linguistico non superassero, ove possibile, le cinque unità per classe e indicava una distribuzione utile a favorire l'integrazione linguistica con gli alunni italiani.

Meloni ha collegato quel precedente alla proposta annunciata dal governo, sostenendo che una composizione più equilibrata delle classi possa evitare situazioni di isolamento e facilitare l'apprendimento dell'italiano. La premier ha inoltre detto di non interpretare le parole pronunciate da Mattarella ad Amatrice come una contestazione diretta alla linea dell'esecutivo.

Il presidente della Repubblica, intervenendo il 21 settembre all'inaugurazione dell'anno scolastico ad Amatrice, aveva richiamato il ruolo della scuola nell'integrazione degli studenti provenienti da altri Paesi e dei giovani nati in Italia da famiglie immigrate. Mattarella aveva ricordato anche il principio costituzionale secondo cui la scuola è aperta a tutti e aveva invitato a creare legami anziché separazioni.

Le dichiarazioni della presidente del Consiglio hanno provocato la reazione delle opposizioni. La segretaria del Pd Elly Schlein ha contestato la scelta di coinvolgere il capo dello Stato nella polemica politica, mentre i capigruppo democratici Chiara Braga e Francesco Boccia hanno criticato duramente l'intervento della premier. Anche il Movimento 5 Stelle, con il presidente dei senatori Luca Pirondini, ha accusato Meloni di utilizzare le parole di Mattarella a sostegno della proposta del governo.

Critiche sono arrivate anche da Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra, secondo il quale il dibattito sugli studenti stranieri non dovrebbe trasformarsi in uno scontro istituzionale. Sul fronte opposto Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha richiamato a sua volta il documento del 1990 per sostenere che già allora veniva indicata l'opportunità di evitare una concentrazione eccessiva degli alunni stranieri nelle stesse classi.

Il confronto politico resta legato anche alle differenze tra il provvedimento allo studio del governo e le indicazioni contenute nelle circolari dell'epoca. Quelle firmate durante il mandato di Mattarella ponevano l'integrazione scolastica e linguistica tra gli obiettivi dichiarati e lasciavano agli istituti margini di valutazione in base alle singole situazioni.

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