Gjovalin Lazri, la vita da barista a Torino e il precedente per furto del 2013
A Torino molti conoscevano Gjovalin Lazri soltanto come “Gio”, il gestore di un bar con compagna e figlio piccolo. Dopo la morte a Baldissero d’Alba, il suo passato e il precedente per furto del 2013 sono entrati nell’inchiesta.
Gestiva da circa due anni un bar nella periferia di Torino, viveva con la compagna e il figlio piccolo e, per clienti e vicini, conduceva una vita riservata. Gjovalin Lazri è l’uomo morto nella notte tra il 19 e il 20 settembre a Baldissero d’Alba, nel Cuneese, dopo essere stato raggiunto dai colpi esplosi da Roberto Mollo durante un tentativo di intrusione nella sua proprietà.
Lazri, di origine albanese e residente a Torino, avrebbe agito insieme ad altri uomini. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, il gruppo era arrivato nella proprietà con guanti e volto coperto. Dopo gli spari, gli altri componenti si sono allontanati, mentre Lazri è rimasto a terra. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo, senza riuscire a salvarlo.
Mollo, autotrasportatore di 35 anni, è indagato per omicidio volontario. Gli accertamenti dovranno chiarire con precisione la dinamica della sparatoria e le circostanze nelle quali sono stati esplosi i colpi, ricostruendo anche i movimenti delle persone presenti nella proprietà.
A Torino, intanto, la notizia ha sorpreso chi frequentava il locale gestito da Lazri o conosceva la sua famiglia. Vicini e clienti lo descrivono come una persona riservata, spesso presente al bar insieme alla compagna e al bambino. Dopo quanto accaduto, il locale è rimasto chiuso.
Nel passato di Lazri risultava però un precedente per reati contro il patrimonio. Nel 2013 era stato coinvolto in un furto commesso in una villa nell’Astigiano. La sua avvocata, Roberta Sisimbro, ha spiegato che negli ultimi anni l’uomo stava cercando di reinserirsi e lavorava regolarmente.
La famiglia ha scelto di non rilasciare dichiarazioni e ha chiesto rispetto per il proprio lutto. La legale ha invitato ad attendere gli sviluppi dell’inchiesta prima di formulare valutazioni, ricordando che gli elementi disponibili sono ancora limitati e che spetterà agli accertamenti giudiziari definire compiutamente quanto avvenuto a Baldissero d’Alba.
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