Tajani e le donne, polemica a Formello sulle frasi della gonna più lunga
Le parole di Antonio Tajani sulle donne, pronunciate a Formello durante la kermesse Itaca, hanno provocato critiche da Italia Viva e Pd. Il vicepremier ha indicato come preferibile una compagna meno appariscente, seria e con la gonna più lunga.
Le considerazioni di Antonio Tajani sulla scelta della persona da sposare hanno aperto un nuovo confronto politico. Il vicepremier e leader di Forza Italia, intervenuto venerdì 18 settembre a Formello durante la manifestazione Itaca, ha utilizzato il rapporto di coppia come paragone per parlare di affidabilità nelle scelte, soffermandosi sulle caratteristiche che, a suo giudizio, renderebbero una donna più adatta al matrimonio.
Tajani ha immaginato una domanda rivolta dal figlio sulla ragazza da sposare e ha contrapposto due profili. Da una parte una donna più affascinante e appariscente, che potrebbe avere avuto diversi fidanzati e risultare meno fedele; dall'altra una ragazza meno vistosa, ma considerata più seria, affidabile e capace di garantire stabilità alla famiglia. Il vicepremier ha spiegato che consiglierebbe al figlio di scegliere la seconda.
Nel proseguire il ragionamento, il ministro degli Esteri ha associato la figura della donna più affidabile anche a un abbigliamento meno appariscente, facendo riferimento a chi porta «le gonne un po' più lunghe». Secondo Tajani, la scelta dovrebbe ricadere su una persona presente, credibile e disponibile nei momenti di bisogno, piuttosto che sulla partner più vistosa.
Il paragone è stato esteso anche alle donne. Tajani ha contrapposto il ragazzo muscoloso e playboy all'uomo che va in ufficio in giacca e cravatta, ribadendo di preferire, anche in questo caso, il profilo ritenuto più affidabile.
I video dell'intervento sono stati rilanciati da Italia Viva, che ha criticato duramente le parole del vicepremier. Il partito ha definito quelle affermazioni una rappresentazione legata a stereotipi degli anni Cinquanta e ha contestato l'associazione tra aspetto fisico, abbigliamento, fedeltà e capacità di costruire una famiglia.
Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva al Senato, ha reagito con ironia richiamando una battuta del film I soliti ignoti e ha chiamato in causa anche Marina Berlusconi. Matteo Renzi ha invece parlato di una concezione della donna riconducibile a un'altra epoca, invitando Tajani, nella sua veste di ministro degli Esteri, a occuparsi della condizione delle donne afghane anziché dell'abbigliamento delle ragazze italiane.
Critiche sono arrivate anche dal Partito Democratico. La senatrice Valeria Valente ha contestato una rappresentazione della donna legata al ruolo di moglie e madre che attende il marito a casa, definendo le dichiarazioni incompatibili, a suo giudizio, con il ruolo istituzionale ricoperto dal vicepremier.
Tajani spiega il voto con la lunghezza di una gonna cosa ha detto davvero

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