Ed Sheeran rompe il silenzio a Philadelphia, scuse dopo il caso Macklemore e parole su Gaza
Ed Sheeran ha affrontato dal palco di Philadelphia le polemiche seguite all’uscita di Macklemore dal suo tour, chiedendo scusa per gli errori commessi e definendo quanto accade a Gaza «catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato».
Ed Sheeran ha scelto il palco di Philadelphia per intervenire pubblicamente sulla crisi che ha investito il suo tour negli Stati Uniti dopo l’esclusione di Macklemore. Davanti al pubblico del Lincoln Financial Field, il cantante britannico ha ammesso di aver affrontato giorni complicati e di aver commesso errori nella gestione della vicenda.
Il caso era esploso dopo le dichiarazioni filo-palestinesi pronunciate da Macklemore durante una precedente tappa del tour. La sua uscita dal cartellone aveva provocato forti reazioni e portato anche altri artisti di supporto a rinunciare alle successive date. Sheeran aveva già precisato che la decisione non era stata presa direttamente da lui, spiegando di aver tentato di trovare una soluzione con organizzatori e sedi dei concerti.
A Philadelphia il musicista ha però scelto un tono più personale. Ha riconosciuto che, questa volta, le critiche ricevute non riguardavano la sua musica ma una questione molto più delicata. Ha quindi detto di aver dovuto prendere decisioni difficili e si è scusato per gli errori commessi.
Sheeran ha ricordato di non aver mai voluto assumere il ruolo di musicista attivista e di aver sempre cercato di mantenere i propri concerti lontani dallo scontro politico. La controversia, ha spiegato, lo ha però coinvolto direttamente in una discussione sulla libertà di espressione e sui limiti che possono essere imposti agli artisti durante gli spettacoli.
Uno dei punti affrontati dal cantante ha riguardato proprio il rapporto con le sedi che ospitano i concerti. Sheeran si è detto preoccupato dall’ipotesi che strutture e organizzatori possano pretendere di approvare preventivamente i contenuti di una performance. Una pratica che, secondo l’artista, può verificarsi in diversi Paesi ma che non dovrebbe trovare spazio nelle società democratiche.
Il cantante ha poi parlato direttamente della guerra tra Israele e Hamas. Ha definito «orribile» l’attacco del 7 ottobre 2023 in Israele, ricordando anche quanto avvenuto al festival musicale Nova e la lunga storia di sofferenze subite dalla comunità ebraica.
Subito dopo ha espresso la propria posizione sulla situazione nella Striscia di Gaza, definendola «catastrofica, ingiustificabile e sproporzionata». Sheeran ha parlato della devastazione e delle vittime civili, compresi i bambini, aggiungendo che anche le condizioni e le ingiustizie denunciate in Cisgiordania non possono essere ignorate.
Il musicista ha ribadito di aver sempre voluto costruire spettacoli capaci di unire persone con idee e convinzioni differenti. Secondo Sheeran, i concerti devono restare luoghi nei quali il pubblico possa condividere la musica anche senza essere d’accordo su questioni politiche o sociali.
Il discorso di Philadelphia ha segnato così il primo intervento diretto dell’artista sulla vicenda dopo giorni di polemiche. Sheeran ha proseguito il tour ribadendo l’intenzione di rispettare gli impegni presi con i fan e con le persone che lavorano agli spettacoli, pur riconoscendo la necessità di affrontare apertamente quanto accaduto.
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