Sorelle ritrovate a San Cataldo, negozio sequestrato e indagini sulle ore della scomparsa
Le due sorelle di 12 e 8 anni scomparse a San Cataldo sono state ritrovate dopo circa 21 ore in un negozio di corso Vittorio Emanuele. Stanno bene, ma il locale è stato sequestrato e la Procura indaga su circostanze ancora poco chiare.
Sono state trovate vive e in buone condizioni le due sorelle di 12 e 8 anni scomparse nella serata di venerdì 18 settembre a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Le bambine sono state individuate nel pomeriggio di sabato 19 settembre all'interno di un'attività commerciale di corso Vittorio Emanuele, dopo circa 21 ore di ricerche.
Dopo il ritrovamento le minori sono state accompagnate all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta per gli accertamenti sanitari. La vicenda, tuttavia, resta oggetto di approfondimenti investigativi. La Procura di Caltanissetta ha disposto il sequestro del negozio per consentire verifiche anche di natura tecnico-scientifica e ricostruire quanto accaduto durante le ore trascorse dalle bambine nel locale.
Secondo il racconto fornito dal padre, venerdì sera le figlie si trovavano con lui in corso Vittorio Emanuele. L'uomo avrebbe poi raggiunto un negozio per acquistare il pane insieme a un altro figlio di dieci anni, accordandosi con le due sorelle perché tornassero direttamente a casa. Al suo rientro, però, le bambine non c'erano.
Il padre aveva riferito che nei giorni precedenti non si erano verificati episodi particolari che potessero far pensare a un allontanamento volontario. La maggiore, inoltre, non aveva con sé il telefono cellulare perché non funzionante. La denuncia è stata presentata nella mattinata di sabato e l'uomo è stato ascoltato a lungo dai carabinieri.
Le ricerche hanno coinvolto forze dell'ordine, vigili del fuoco, Protezione civile e volontari, con controlli concentrati soprattutto nel centro cittadino. I carabinieri hanno acquisito anche le immagini delle telecamere presenti nella zona per ricostruire gli spostamenti delle due minori e individuare il luogo in cui potessero trovarsi.
La svolta è arrivata nel pomeriggio, quando le sorelle sono state trovate all'interno di un negozio della stessa strada in cui erano state viste prima della scomparsa. Alcuni volontari della Protezione civile, dopo avere raccolto indicazioni nel quartiere, avevano progressivamente ristretto l'area delle ricerche. Le bambine avrebbero riferito di stare bene e di aver trascorso la notte nel locale.
Gli investigatori stanno ora cercando di stabilire con precisione quando e in quali circostanze le due sorelle siano entrate nell'attività. Tra le persone ascoltate figura anche la donna che gestisce il negozio, già sentita durante le ricerche e nuovamente accompagnata in caserma dopo il ritrovamento delle minori.
Dalle prime ricostruzioni sarebbero emerse alcune discordanze tra quanto riferito dalla commerciante e la versione fornita dal padre delle bambine. Gli aspetti sui quali i racconti non coincidono non sono stati resi pubblici e sono al vaglio dei carabinieri.
Il procuratore capo di Caltanissetta, Salvatore De Luca, ha spiegato che gli accertamenti sono necessari per verificare eventuali responsabilità e chiarire alcuni passaggi della vicenda che restano ancora da definire. Sul posto sono intervenuti anche il comandante provinciale dei carabinieri e il pubblico ministero di turno.
Le verifiche dovranno ricostruire la permanenza delle due sorelle nel negozio, stabilire cosa sia accaduto dalla serata di venerdì fino al ritrovamento e comprendere perché le bambine siano rimaste all'interno dell'attività per così tante ore. Su questi punti, al momento, non è ancora stata fornita una ricostruzione definitiva.
Notizie correlate
San Cataldo, ritrovate le sorelle di 12 e 8 anni: erano chiuse in un negozio Le due sorelle di 12 e 8 anni scomparse a San Cataldo sono state ritrovate in un negozio di abbigliamento in corso Vittorio Emanuele.
Sorelle ritrovate a Formia, l'avvocato della madre lascia la difesa prima degli interrogatori Le due sorelle Sarah e Alysia Di Giacinto, ritrovate a Formia dopo circa due settimane di ricerche, restano al centro dell’inchiesta che ha portato all’arresto della madre, del compagno e del nonno.