Nato pronta sul fianco orientale, Cavo Dragone avverte sulla minaccia russa
La Nato si dice pronta a reagire a eventuali escalation russe sul fianco orientale. Da Copenaghen l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone assicura che uomini, mezzi e piani militari sono già predisposti per difendere gli alleati.
La Nato dispone di uomini, mezzi e piani operativi per affrontare un’eventuale escalation sul fianco orientale dell’Alleanza. Il messaggio è arrivato da Copenaghen, dove il Comitato militare ha riunito i vertici delle Forze armate dei 32 Paesi membri. A ribadire il livello di preparazione è stato l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato.
Secondo Cavo Dragone, l’Alleanza ha continuato ad adattare il proprio dispositivo militare all’evoluzione delle minacce e mantiene una capacità di deterrenza considerata sufficiente a scoraggiare un’aggressione. L’ammiraglio ha spiegato che la Nato sta inoltre lavorando per aumentare quantità ed efficienza delle forze disponibili, rafforzando la capacità di risposta in caso di crisi.
Il vertice di Copenaghen del 18 e 19 settembre si è concentrato sul potenziamento della deterrenza e della difesa collettiva, sull’innovazione militare e sul sostegno all’Ucraina. Negli ultimi mesi diversi Paesi europei hanno denunciato violazioni dello spazio aereo, attività ibride, incursioni con droni e operazioni di sabotaggio attribuite o collegate alla Russia.
Tra gli episodi che hanno aumentato l’allerta figura il tentato attacco con un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia-Halle, in Germania. Le autorità tedesche hanno collegato il caso alle attività russe, mentre Mosca ha respinto le accuse. Altri incidenti con droni e violazioni dello spazio aereo sono stati segnalati in diversi Paesi dell’Europa orientale.
Anche la Polonia ha rafforzato i propri avvertimenti. Il premier Donald Tusk ha riferito che, secondo valutazioni dell’intelligence, nei prossimi mesi potrebbero verificarsi attacchi ibridi con droni o missili contro Stati che sostengono l’Ucraina, compresa la Polonia. Varsavia considera particolarmente delicato il periodo tra la fine dell’autunno e l’inverno.
La Nato ha predisposto negli ultimi anni piani regionali per la difesa del territorio alleato, aggiornati dopo l’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina. Cavo Dragone ha ricordato che le procedure comprendono diversi scenari, dalle interferenze limitate fino a una crisi più ampia, con indicazioni operative già definite per le forze dei Paesi membri.
L’ammiraglio ha inoltre descritto le recenti attività russe come tentativi di mettere alla prova la determinazione degli alleati e di indebolirne la coesione. La risposta, ha sostenuto, è stata invece un rafforzamento del coordinamento militare e della preparazione comune, con l’obiettivo di garantire la difesa del territorio dell’Alleanza in caso di attacco.
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