Assegno unico, circa 4.000 Dsu sotto verifica Inps: possibili ricalcoli da settembre
L’Inps ha individuato circa 4.000 Dsu con possibili omissioni o incongruenze nei redditi dichiarati per l’Assegno unico 2026. Gli interessati saranno contattati e l’importo potrà essere rideterminato da settembre durante le verifiche.
Circa 4.000 Dichiarazioni sostitutive uniche collegate all’Assegno unico e universale sono finite sotto verifica dopo i controlli effettuati dall’INPS sui dati utilizzati per il calcolo dell’Isee. Le posizioni individuate presentano possibili omissioni o incongruenze nei redditi dichiarati e richiedono ulteriori accertamenti.
La presenza di anomalie nella Dsu non significa però che sia già stata accertata una percezione indebita della prestazione. I controlli servono a confrontare quanto dichiarato dai nuclei familiari con le informazioni disponibili negli archivi dell’Istituto e a verificare la correttezza dei dati utilizzati per stabilire l’importo dell’Assegno unico.
Nei prossimi giorni i beneficiari interessati riceveranno una comunicazione specifica. Chi ritiene necessario correggere o aggiornare i dati potrà presentare una nuova Dsu attraverso i servizi online dedicati oppure rivolgersi a un Caf. Sarà inoltre possibile consegnare alle strutture territoriali dell’Inps la documentazione necessaria a dimostrare la correttezza delle informazioni già dichiarate.
Durante l’istruttoria, qualora la posizione debba essere regolarizzata, l’importo dell’Assegno unico potrà essere temporaneamente ricalcolato secondo le regole previste quando non è disponibile un Isee valido. Gli effetti sui pagamenti potranno partire dalle mensilità di settembre 2026.
La campagna riguarda le domande di Assegno unico relative al 2026 associate a una Dsu utilizzata per ottenere un’attestazione Isee corrente. L’Inps proseguirà quindi gli approfondimenti sulle singole posizioni prima di stabilire se siano necessarie correzioni definitive della prestazione o eventuali altri interventi.
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