Francesco Pagni muore ad Alghero, apneista trovato a 12 metri durante una ricognizione
Francesco Pagni, sub esperto originario di Sarzana, è morto durante una ricognizione dei fondali ad Alghero in vista del Campionato nazionale di pesca in apnea. Il corpo è stato recuperato a circa 12 metri, disposta l’autopsia.
La tragedia si è consumata nelle acque di Alghero, dove Francesco Pagni stava partecipando alle attività di ricognizione dei fondali in vista del Campionato nazionale di pesca in apnea. Il sub, originario di Sarzana, è stato ritrovato sul fondo a una profondità di circa dodici metri dopo che i compagni si erano accorti del mancato ritorno in superficie.
Pagni era impegnato come assistente di Fabio Tonazzini, atleta del Centro Sub Alto Tirreno. Il suo compito consisteva nell’esaminare il campo di gara e individuare le zone potenzialmente più favorevoli per la competizione. Durante queste uscite preparatorie non utilizzava il fucile, riservato alla gara vera e propria.
L’allarme è stato lanciato quando la sua permanenza sott’acqua si è protratta oltre il previsto. Il punto dell’immersione era segnalato dal pallone di sicurezza. I compagni si sono quindi immersi e hanno individuato il corpo adagiato sul fondale, recuperandolo e portandolo a bordo dell’imbarcazione.
Sul posto sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di porto di Alghero. Il corpo è stato trasferito in banchina e successivamente messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per Pagni non è stato possibile fare nulla.
Le cause della morte restano da chiarire. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella di un malore durante l’immersione, ma sarà l’autopsia disposta dalla Procura di Sassari a fornire elementi utili per stabilire con maggiore precisione quanto accaduto.
Gli investigatori dovranno ricostruire anche gli ultimi minuti dell’immersione e verificare ogni dettaglio dell’attività svolta in mare. I compagni presenti e gli organizzatori della manifestazione sono stati ascoltati nell’ambito degli accertamenti.
Pagni era un sub esperto e conosceva bene le tecniche dell’apnea. La sua passione per il mare lo aveva accompagnato per anni e in passato aveva svolto anche l’attività di bagnino allo stabilimento balneare San Marco di Fiumaretta.
La notizia della morte ha raggiunto rapidamente Sarzana, dove viveva con la moglie e i due figli. Il decesso ha provocato profondo dolore tra familiari, amici e conoscenti, mentre gli accertamenti dovranno ora chiarire definitivamente la dinamica della tragedia.
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