Carta Dedicata a Te 2026, 500 euro da ottobre: requisiti, priorità e scadenze
La Carta Dedicata a Te 2026 assegna 500 euro a 1.177.597 famiglie con Isee fino a 15mila euro. Non serve domanda: l’Inps forma gli elenchi e l’accredito è previsto da ottobre, con primo utilizzo entro il 16 dicembre 2026.
Saranno 1.177.597 i nuclei familiari che potranno beneficiare nel 2026 della Carta Dedicata a Te, il sostegno destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Per ciascuna famiglia selezionata è previsto un importo di 500 euro, caricato su una carta elettronica prepagata messa a disposizione da Poste Italiane.
Per ottenere il contributo non è necessario presentare una domanda. I beneficiari vengono individuati direttamente attraverso gli elenchi predisposti dall’Inps e verificati dai Comuni. Il requisito economico principale è un Isee ordinario in corso di validità non superiore a 15mila euro, mentre tutti i componenti del nucleo devono risultare regolarmente iscritti all’Anagrafe della popolazione residente.
Il rispetto della soglia Isee, tuttavia, non garantisce automaticamente l’assegnazione della carta. Le risorse disponibili vengono distribuite seguendo un ordine di priorità. Precedenza ai nuclei composti da almeno tre persone con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012, partendo dagli Isee più bassi. Seguono le famiglie di almeno tre componenti con una persona nata entro il 31 dicembre 2008 e, successivamente, gli altri nuclei con almeno tre persone, sempre ordinati secondo il valore crescente dell’Isee.
Se dopo queste assegnazioni dovessero restare carte disponibili, i Comuni possono destinarle anche ad altri nuclei in condizioni di bisogno accertato, comprese le famiglie formate da una sola persona. È previsto un solo contributo per nucleo familiare.
La Carta Dedicata a Te non spetta alle famiglie nelle quali un componente percepisce alcune misure incompatibili, tra cui l’Assegno di Inclusione, la Carta Acquisti, la Naspi, la Dis-Coll, la Cassa integrazione e altri sostegni pubblici al reddito o contro la disoccupazione indicati dalla normativa. Chi ritiene di avere i requisiti non deve quindi inoltrare richieste, ma deve assicurarsi che l’Isee sia valido e aggiornato.
La procedura prevede una prima elaborazione degli elenchi da parte dell’Inps. I Comuni hanno poi 20 giorni per effettuare le verifiche e consolidare le liste, mentre l’Istituto dispone successivamente di altri 10 giorni per renderle definitive e trasmetterle a Poste Italiane. Gli accrediti relativi al 2026 sono previsti a partire da ottobre.
Chi viene ammesso per la prima volta riceverà dal Comune le indicazioni necessarie per il ritiro della carta presso un ufficio postale abilitato. Le carte già emesse negli anni precedenti restano invece utilizzabili per chi viene nuovamente confermato tra i beneficiari.
Il primo acquisto con la quota 2026 dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026, altrimenti si perderà il beneficio relativo all’annualità. La misura proseguirà nel 2027 con una seconda quota prevista da aprile, pari a 500 euro salvo eventuale rideterminazione dell’importo. Tutte le somme disponibili dovranno essere utilizzate entro il 10 ottobre 2027.
La carta può essere impiegata esclusivamente per acquistare alimenti di prima necessità previsti dal decreto, mentre sono escluse le bevande alcoliche. La distribuzione territoriale delle carte tiene conto della popolazione residente e delle condizioni economiche dei diversi territori, con una maggiore concentrazione di beneficiari nelle aree dove il numero di famiglie potenzialmente ammesse è più elevato.
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