Beppe Grillo sfida il M5S, battaglia su nome e simbolo mentre sfuma il nuovo partito

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Beppe Grillo rilancia lo scontro con il Movimento 5 Stelle sul nome e sul simbolo, mentre dal podcast Pulp viene smentita l’ipotesi di un nuovo partito. L’ex garante tornerà a parlare il 21 settembre, con Conte nel mirino.

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Beppe Grillo prepara il ritorno pubblico e riapre il confronto con il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte. L’appuntamento è fissato per il 21 settembre, quando l’ex garante sarà protagonista di una puntata di Pulp, il podcast condotto da Fedez e Marra. L’attesa riguarda soprattutto le sue prossime mosse nella battaglia per il nome e il simbolo del M5S.

Alla vigilia dell’uscita dell’intervista è stata però ridimensionata l’ipotesi di una nuova formazione politica guidata da Grillo. Dai canali del podcast è arrivata una precisazione sulle indiscrezioni circolate nei giorni precedenti. Durante la registrazione, avvenuta alcuni giorni fa, Grillo non avrebbe annunciato l’intenzione di fondare un nuovo partito.

Resta invece aperto il duro confronto con l’attuale vertice del Movimento. Grillo continua a contestare la trasformazione della forza politica nata dalla sua iniziativa e da quella di Gianroberto Casaleggio. Secondo persone a lui vicine, il fondatore sarebbe deciso a proseguire la battaglia per riottenere la disponibilità del simbolo e del nome del M5S.

Un nuovo segnale della rottura è arrivato anche dal suo stato WhatsApp, dove è comparsa la scritta “Movimento zero stelle”, evidente riferimento polemico al partito oggi guidato da Conte. Il messaggio ha riacceso l’attenzione sullo scontro interno e sulle possibili iniziative che Grillo potrebbe annunciare durante l’intervista.

La contesa è già approdata sul terreno legale. Grillo ha avviato un’azione sulla titolarità del nome e del simbolo del Movimento 5 Stelle, ma la prima udienza non risulta ancora fissata. La disputa resta quindi aperta e potrebbe conoscere nuovi sviluppi nelle prossime settimane.

Dal quartier generale del M5S non trapela particolare preoccupazione per l’intervento dell’ex garante. Il gruppo dirigente ritiene di poter difendere le proprie ragioni anche nel caso in cui Grillo insista sulla richiesta di riappropriarsi degli elementi identificativi del Movimento.

L’ipotesi di una nuova lista politica, invece, appare al momento meno concreta anche alla luce dei consensi rilevati dai sondaggi. Una rilevazione di Only Numbers indica nello 0,2% la quota di elettori pronta a seguire sicuramente Grillo in un nuovo progetto, mentre il 3,1% prenderebbe in considerazione questa possibilità. L’84,9% esprime invece un orientamento contrario.

Il ritorno ai microfoni di Grillo avverrà così in una fase delicata dei rapporti con il M5S. Più che sulla nascita immediata di un nuovo soggetto politico, l’attenzione resta concentrata sul confronto con Conte e sulla rivendicazione del nome e del simbolo che hanno accompagnato la storia del Movimento.

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