Iran, aviatore Usa sopravvive oltre 50 ore dopo l'abbattimento del suo F-15E
Un colonnello dell’aeronautica statunitense, noto come Dude 44 Bravo, è sopravvissuto per oltre 50 ore in Iran dopo l’abbattimento del suo F-15E, nonostante gravi ferite e un paracadute danneggiato, prima di essere recuperato.
Per più di due giorni è rimasto ferito e isolato sulle montagne dell’Iran, mentre le forze iraniane cercavano di individuarlo. Il colonnello dell’aeronautica statunitense conosciuto con il nominativo di missione Dude 44 Bravo ha raccontato per la prima volta la propria esperienza a Norah O'Donnell, conduttrice di "60 Minutes" della CBS.
L’ufficiale era il responsabile dei sistemi d’arma a bordo di un F-15E Strike Eagle abbattuto nelle prime ore del 3 aprile 2026 nel sud dell’Iran. Dopo l’impatto di un missile lanciato da terra, il pilota dell’aereo, indicato con il nominativo Alpha, avviò l’espulsione dei due membri dell’equipaggio.
Per Bravo iniziò però una seconda emergenza. Il paracadute risultò danneggiato e non si aprì regolarmente. L’aviatore ha raccontato di essere precipitato verso il terreno a una velocità che, secondo la sua stima, poteva essere compresa tra 70 e 100 miglia orarie. L’impatto del missile contro il jet, ha spiegato, gli era sembrato paragonabile a quello provocato da un treno merci.
Durante la caduta cercò di intervenire sull’equipaggiamento nel tentativo di rallentare la discesa. Una volta raggiunto il suolo riportò diverse lesioni, tra cui fratture alla schiena, a un braccio e a una spalla, oltre a una distorsione alla caviglia e ferite alla testa e al volto.
Nonostante le condizioni fisiche, Bravo si allontanò dalla zona dell’atterraggio per evitare di essere individuato. Le ricerche iraniane proseguirono mentre sull’aviatore, secondo quanto riportato all’epoca, sarebbe stata fissata una ricompensa di circa 60 mila dollari per la cattura.
Il pilota Alpha venne recuperato dalle forze statunitensi nel giro di poche ore. Per Bravo, invece, l’attesa si protrasse per oltre 50 ore. Durante la fuga raggiunse una zona montuosa dei Zagros e trovò riparo tra le rocce, senza disporre di acqua o cibo.
Nel frattempo gli Stati Uniti avviarono una vasta operazione di ricerca e recupero. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha raccontato di essere stato svegliato durante la notte dopo aver ricevuto la notizia dell’abbattimento e della presenza dei due militari in territorio ostile.
La missione per riportare Bravo in salvo impiegò numerosi velivoli, droni e reparti specializzati. L’operazione entrò nella fase decisiva tra la notte di sabato e la mattina della domenica di Pasqua, quando le forze americane raggiunsero l’aviatore e riuscirono a trasferirlo in territorio sicuro.
Dopo il recupero, Bravo ha rivolto un ringraziamento particolare al pilota Alpha per aver contribuito a salvargli la vita e ha descritto l’incontro con i soccorritori come uno dei momenti più intensi vissuti durante la vicenda.
Nel suo racconto il colonnello ha attribuito la riuscita del salvataggio alla preparazione dell’equipaggio, al coordinamento tra le unità coinvolte e alle decisioni prese durante le ore trascorse in territorio iraniano. Una vicenda iniziata con l’abbattimento del caccia e conclusa, dopo oltre due giorni, con il recupero di entrambi i militari.
TALE OF SURVIVAL
— Simo Saadi???? (@Simo7809957085) September 14, 2026
US airman stranded in Iran describes
TWO DAYS behind enemy lines after fighter jet was shot down pic.twitter.com/7TI8gRoYMN
Notizie correlate
Iran, proteste a Teheran e internet oscurato da oltre 60 ore Le manifestazioni tornano a scuotere Teheran mentre l’accesso alla rete resta bloccato da oltre due giorni.
Dazi USA, pressing internazionale: oltre 50 paesi chiedono a Trump di negoziare