Mercedes, Wolff difende Russell e Antonelli e punge la Ferrari dopo Monza
Toto Wolff respinge le accuse di favoritismo in Mercedes dopo Monza e difende la gestione di Russell e Antonelli. Il team principal critica anche la Ferrari, richiamando il contatto tra Leclerc e Hamilton e i rischi dei duelli interni.
Toto Wolff ha difeso le scelte strategiche della Mercedes dopo il Gran Premio d’Italia, respingendo l’ipotesi che il team abbia favorito Kimi Antonelli a discapito di George Russell. Il manager austriaco è intervenuto durante il weekend di Madrid dopo le critiche nate in seguito alla gara di Monza.
Secondo Wolff, le decisioni prese dal muretto erano legate esclusivamente alla situazione di gara e alle diverse gomme utilizzate dai due piloti. Russell disponeva degli pneumatici duri e la squadra riteneva che la strategia a una sola sosta fosse la soluzione più efficace, mentre Antonelli aveva seguito un piano differente.
Il responsabile della Mercedes ha contestato con decisione le interpretazioni secondo cui Russell sarebbe stato penalizzato volontariamente, criticando anche i commenti pubblicati online da chi, a suo giudizio, non dispone di tutte le informazioni necessarie per valutare le scelte effettuate durante il Gran Premio.
Wolff ha poi spiegato che la gestione di due piloti competitivi richiede regole chiare e trasparenza, soprattutto quando entrambi sono coinvolti nella lotta per risultati importanti. La Mercedes, ha precisato, affronta prima delle gare le possibili situazioni che potrebbero richiedere un intervento del team.
Tra gli scenari discussi rientra anche la possibilità di invertire le posizioni se un pilota più veloce resta bloccato alle spalle del compagno mentre la squadra è sotto pressione da parte di un avversario. Per Wolff, ordini di questo tipo possono diventare necessari senza rappresentare un trattamento di favore.
Il team principal ha quindi richiamato quanto accaduto tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton a Monza. Wolff ha criticato il duello alla prima variante, sostenendo che non sia corretto accompagnare fuori pista il proprio compagno di squadra durante un confronto diretto.
Il manager austriaco ha però riconosciuto che anche Mercedes ha corso rischi simili nel finale della gara. Negli ultimi giri Russell aveva pneumatici molto usurati, mentre Antonelli riusciva a mantenere un ritmo sensibilmente più veloce, creando una situazione potenzialmente delicata tra le due monoposto.
Wolff ha ammesso che il confronto avrebbe potuto trasformarsi rapidamente in un problema per la squadra, con il rischio di vedere entrambi i piloti fuori pista. Proprio per questo, secondo il numero uno della Mercedes, nella gestione delle rivalità interne sono spesso i dettagli a separare una scelta corretta da un episodio capace di compromettere il risultato di entrambe le vetture.
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