Garlasco, Rita Preda ricorda Chiara Poggi al Tempo delle Donne: 'Manca tutto

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Rita Preda ha ricordato la figlia Chiara Poggi alla Triennale di Milano, raccontando il vuoto lasciato dalla sua morte e i gesti quotidiani che ancora la riportano a lei. La madre ha parlato durante il Tempo delle Donne.

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Il rumore di un autobus che si ferma vicino casa, un campanello che suona, un posto in meno da preparare a tavola. Sono alcuni dei momenti attraverso i quali Rita Preda continua a sentire la presenza della figlia Chiara Poggi, uccisa a 26 anni nella villetta di famiglia a Garlasco nel 2007.

La madre di Chiara ha raccontato il dolore della sua assenza venerdì 11 settembre alla Triennale di Milano, durante il Tempo delle Donne. Rita Preda ha partecipato all'incontro «La vita dopo di te», dedicato alle madri che hanno perso le proprie figlie.

Nel suo racconto ha spiegato che di Chiara «manca tutto, il suo sorriso». Tra i ricordi più dolorosi ci sono gli autobus che la giovane utilizzava per tornare a casa. «A volte sento il pullman che lei prendeva, ma lei non torna», ha detto, descrivendo una sensazione che si ripete ancora oggi.

La presenza della figlia continua ad accompagnarla anche tra le stanze dell'abitazione. «A casa io la vedo, però non c'è», ha raccontato. A volte basta il suono del campanello per farle immaginare, anche solo per un istante, che Chiara possa essere tornata. Il vuoto si avverte soprattutto la sera, quando la famiglia si riunisce per cena e i posti da apparecchiare sono tre anziché quattro.

Dopo il delitto, la casa di via Pascoli a Garlasco rimase sotto sequestro per otto mesi e la famiglia Poggi dovette trasferirsi temporaneamente nell'abitazione appartenuta ai genitori di Rita Preda. Quando poté rientrare nella villetta, la donna percorse le stanze fino ad arrivare nella camera di Chiara, dove erano rimasti i suoi vestiti e i suoi oggetti.

Quella stanza, ha spiegato, è rimasta sostanzialmente com'era. Fu però attraversando il resto della casa che maturò pienamente la consapevolezza dell'assenza della figlia. Rita Preda ha ricordato quel momento come quello in cui comprese davvero che Chiara non sarebbe più tornata.

Il panel milanese, come riportato anche da Il Sole 24 Ore, era dedicato alle testimonianze di madri costrette a convivere con la perdita delle proprie figlie. Per Rita Preda il racconto pubblico è passato soprattutto attraverso i dettagli della vita familiare, rimasti immutati nella memoria nonostante gli anni trascorsi dall'omicidio.

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