Putin dal vertice BRICS, avverte l'Europa: truppe in Ucraina significherebbero guerra

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Vladimir Putin, dal vertice BRICS in India, accusa l’Europa di spingersi verso uno scontro con Mosca e avverte che l’invio di truppe europee in Ucraina sarebbe considerato dalla Russia un ingresso diretto nel conflitto aperto.

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Vladimir Putin torna ad alzare i toni nei confronti dei governi europei. Durante il vertice BRICS in India, il presidente russo ha sostenuto che l’Europa starebbe portando i propri Paesi verso uno scontro con Mosca e ha indicato nel possibile dispiegamento di militari europei in Ucraina uno dei punti più delicati.

Secondo Putin, la presenza di truppe europee sul territorio ucraino, anche con compiti di supervisione, equivarrebbe a un coinvolgimento diretto nella guerra contro la Russia. Il presidente ha inoltre accusato le classi dirigenti europee di presentare Mosca come una minaccia per giustificare le proprie politiche di sicurezza.

Putin ha negato di avere intenzione di attaccare gli Stati europei e ha affermato che la Russia non avrebbe motivi per aprire un conflitto con l’Europa. La stessa posizione era stata ribadita nei giorni precedenti nei contatti con il presidente statunitense Donald Trump, mentre proseguono i tentativi diplomatici per arrivare a una soluzione della guerra in Ucraina.

Il 5 settembre Putin aveva incontrato a Mosca gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner per discutere possibili sviluppi dei negoziati. I colloqui non hanno prodotto un accordo pubblico, ma hanno mantenuto aperto il confronto tra Washington e il Cremlino sul futuro del conflitto.

Nel suo intervento in India, il presidente russo ha richiamato anche il risultato delle elezioni regionali del 6 settembre in Sassonia-Anhalt. L’AfD ha ottenuto il 43,8% dei voti e 39 seggi su 83, diventando il primo partito del Land senza però raggiungere la maggioranza assoluta. Putin ha collegato l’avanzata della formazione tedesca al malcontento verso le politiche europee e occidentali.

Il leader del Cremlino ha quindi riproposto la propria lettura delle cause della guerra in Ucraina. Ha accusato l’Occidente di avere cercato per anni di avvicinare Kiev alla Nato e ha descritto gli eventi politici ucraini del 2014 come l’origine della crisi successiva. Si tratta della ricostruzione sostenuta da Mosca, mentre l’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina è iniziata nel febbraio 2022.

Putin ha infine affrontato il tema dell’energia, sostenendo che le scelte europee porteranno a un ulteriore aumento dei prezzi del gas. Ha affermato che la Russia continua a vendere petrolio e gas alle condizioni stabilite dal mercato, dopo che i rapporti energetici con l’Europa si sono drasticamente ridotti rispetto al periodo precedente alla guerra.

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