Vannacci al convegno della polizia a Torino, il Dipartimento esclude l'aggiornamento
Il convegno sulla sicurezza urbana con Roberto Vannacci, previsto il 18 settembre a Torino, ha acceso lo scontro politico e sindacale. Il Dipartimento di Pubblica sicurezza ha chiarito che non varrà come aggiornamento professionale.
Il seminario sulla sicurezza urbana che vedrà tra i relatori Roberto Vannacci resta in programma il 18 settembre a Torino, ma non sarà considerato un’attività di aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato. Il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha inoltre precisato che non è prevista la partecipazione del questore di Torino, Massimo Gambino.
L’iniziativa, dedicata al tema «Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori», è promossa da Fsp Polizia di Stato insieme ad altre realtà associative e sindacali. La tavola rotonda prevede la partecipazione dell’europarlamentare Vannacci, oltre a rappresentanti sindacali, professionisti ed esponenti del mondo dell’informazione e dell’impresa.
La vicenda aveva provocato una dura reazione del Silp Cgil Piemonte dopo che il convegno era stato inizialmente indicato come attività valida ai fini dell’aggiornamento professionale del personale. Il sindacato aveva chiesto al questore di revocare il provvedimento, contestando la compatibilità della presenza di un esponente politico con i requisiti di neutralità e natura tecnico-professionale previsti per l’autoformazione.
Nella propria posizione, il Silp Cgil ha richiamato il principio di imparzialità previsto per il personale delle Forze di polizia e le disposizioni contenute nei codici di comportamento e nelle direttive interne. Secondo la sigla, il riconoscimento dell’iniziativa come formazione avrebbe richiesto una valutazione più rigorosa sulla sua estraneità a connotazioni politico-partitiche.
Il caso è arrivato anche in Parlamento. Anna Rossomando, vicepresidente del Senato per il Partito Democratico, ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedere chiarimenti sulle modalità con cui il convegno era stato inizialmente classificato come aggiornamento professionale. Anche Chiara Gribaudo ha sostenuto la richiesta di sospensione del riconoscimento e di chiarimenti sulla vicenda.
Di segno opposto la posizione del Siulp torinese. Il segretario provinciale Eugenio Bravo aveva difeso la scelta dell’Amministrazione e l’autonomia delle organizzazioni sindacali nella definizione dei temi delle proprie iniziative. Secondo Bravo, la presenza di un esponente politico tra i relatori non dovrebbe essere sufficiente, da sola, a trasformare un appuntamento sindacale in un caso politico.
Luca Pantanella, segretario generale di Fsp Polizia di Stato Torino, ha respinto a sua volta le critiche. Ha ricordato che in passato la sigla ha invitato esponenti di diversi schieramenti e ha spiegato che l’incontro sarà dedicato alla sicurezza urbana, al degrado e alle possibili misure per favorire investimenti e riqualificazione nelle aree considerate meno sicure della città.
Il chiarimento del Dipartimento della Pubblica sicurezza modifica quindi l’aspetto che aveva alimentato maggiormente la contestazione: il convegno resta un’iniziativa sindacale, ma non costituirà aggiornamento professionale per i poliziotti e non prevede la presenza del questore di Torino.
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