Alcaraz lascia la protesta sui montepremi, agli US Open sfida Shelton
Carlos Alcaraz lascia la protesta dei tennisti per ottenere una quota maggiore dei ricavi degli Slam. Lo spagnolo, campione in carica agli US Open e atteso nei quarti contro Ben Shelton, non sosterrà più l’iniziativa dei giocatori.
Carlos Alcaraz ha deciso di uscire dalla campagna portata avanti da alcuni dei migliori tennisti del circuito per chiedere agli organizzatori dei tornei del Grande Slam una quota più alta dei ricavi e migliori condizioni per i giocatori.
La scelta dello spagnolo arriva mentre è impegnato agli US Open, dove si presenta da campione in carica. Alcaraz ha raggiunto i quarti di finale e nel prossimo turno affronterà lo statunitense Ben Shelton.
La protesta coinvolge da tempo diversi protagonisti dei circuiti maschile e femminile. Tra i giocatori che hanno sostenuto le richieste figurano anche Jannik Sinner e Aryna Sabalenka, insieme ad altri nomi di primo piano del tennis internazionale.
Le rivendicazioni riguardano soprattutto una maggiore partecipazione degli atleti ai ricavi generati dagli Slam, oltre a misure sul welfare e a una rappresentanza più strutturata nei rapporti con gli organizzatori dei quattro Major.
Secondo quanto riportato sulla decisione, il rappresentante di Alcaraz avrebbe comunicato agli altri giocatori coinvolti la volontà del tennista di non proseguire nella campagna. Il passo indietro priva così il gruppo di uno dei suoi sostenitori più importanti.
Nei mesi scorsi la mobilitazione aveva portato anche a iniziative simboliche durante gli appuntamenti del Grande Slam, con alcuni giocatori che avevano ridotto la durata degli impegni con i media per rendere visibili le proprie richieste.
Il confronto con gli organizzatori, tuttavia, non si ferma con l'uscita di Alcaraz. Gli altri tennisti coinvolti continuano a discutere le proposte economiche e la possibilità di rafforzare la rappresentanza dei giocatori nelle decisioni che riguardano gli Slam.
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