Serpente sul volo Lampedusa-Palermo, recuperato a Punta Raisi: indagini sul trasporto
Un piccolo serpente è stato trovato su un volo da Lampedusa a Palermo poco prima dell’atterraggio. Dopo l’arrivo a Punta Raisi, i carabinieri lo hanno recuperato e affidato a un esperto, mentre sono in corso accertamenti sul trasporto.
La presenza del rettile è stata scoperta durante le fasi finali del volo diretto da Lampedusa a Palermo. Dopo la segnalazione all’equipaggio, il comandante ha avvisato le forze dell’ordine in servizio all’aeroporto Falcone e Borsellino, preparando l’intervento subito dopo l’atterraggio.
A bordo dell’aereo sono intervenuti i carabinieri della Stazione Aeroporto di Palermo e i militari forestali del Distaccamento Cites di Punta Raisi. Il serpente è stato recuperato senza conseguenze per i passeggeri e trasferito in condizioni di sicurezza.
I primi controlli hanno ricondotto l’esemplare al genere Macroprotodon e, più precisamente, al colubro dal cappuccio, indicato come Macroprotodon cf. cucullatus. Si tratta di un piccolo serpente presente a Lampedusa, dove vive l’unica popolazione italiana conosciuta del genere.
La popolazione dell’isola presenta un particolare interesse scientifico per i suoi legami con la fauna nordafricana. Lampedusa si trova infatti sulla piattaforma continentale africana e gli studi sulla sua popolazione di Macroprotodon hanno evidenziato caratteristiche genetiche che richiedono ancora approfondimenti tassonomici.
I carabinieri stanno ora cercando di chiarire come il rettile sia arrivato sull’aereo e se sia stato prelevato intenzionalmente dall’isola e trasportato da qualcuno. Gli accertamenti dovranno ricostruire le circostanze dell’episodio e individuare eventuali responsabilità.
L’animale è stato affidato a un esperto erpetologo dell’Università di Palermo, che dovrà valutarne le condizioni di salute. Terminati i controlli, è previsto il trasferimento a Lampedusa per la reintroduzione nel suo ambiente naturale.
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