Paola Turani, dai sacrifici nella moda alla scelta di rallentare sui social e dipingere
Paola Turani racconta il difficile passato da modella, segnato da pasti saltati e rigidissimi standard di magrezza. Oggi, con due milioni di follower, vuole ridurre i social, proteggere il figlio Enea e dedicare più spazio alla pittura.
Paola Turani guarda a una nuova fase della sua vita, con meno spazio per la presenza costante online e più tempo da dedicare alla famiglia e alla pittura. In un’intervista al Corriere della Sera, la modella e influencer bergamasca ha ripercorso anche gli anni più difficili trascorsi nel mondo della moda.
Turani ha raccontato di aver iniziato molto giovane e di essersi trovata a lavorare in un ambiente nel quale la magrezza veniva considerata un requisito essenziale. In quel periodo arrivò a mangiare pochissimo, limitandosi in alcune giornate alla colazione e a due frutti, mentre saltare i pasti veniva percepito come un comportamento normale.
La pressione riguardava anche l’attività fisica, perché l’obiettivo era evitare di aumentare la massa muscolare. Con il passare del tempo, gli impegni professionali e la distanza da famiglia e amici resero quella vita sempre più difficile da sostenere. Turani decise così di lasciare Milano e tornare dai genitori, interrompendo un percorso che sentiva ormai dannoso per il proprio equilibrio.
L’incontro con Riccardo Serpellini coincise con un cambiamento anche nel rapporto con il cibo. Turani tornò gradualmente a vivere i pasti con maggiore serenità e passò a una taglia 40-42. La carriera nella moda, però, non si chiuse del tutto: abbandonate le passerelle, continuò a lavorare come modella commerciale per cataloghi, servizi fotografici e televisione, scegliendo di non adattare più il proprio corpo alle richieste del settore.
Negli anni successivi furono i social a trasformare la sua attività professionale. Intorno al 2015 e al 2016, quando aveva già circa 300mila follower, diversi marchi iniziarono a chiederle non soltanto di posare, ma anche di pubblicare contenuti su Instagram. Le collaborazioni aumentarono rapidamente e Turani passò a un’agenzia specializzata nel settore digitale.
Il lavoro da influencer divenne progressivamente più redditizio rispetto a quello di modella. Oggi il suo profilo Instagram conta circa due milioni di follower, ma il rapporto con le piattaforme è cambiato. Dopo oltre un decennio di attività, Turani ha spiegato di non sentire più la necessità di essere presente continuamente e di voler scegliere con maggiore libertà quando condividere la propria vita.
Tra le priorità ci sono il marito Riccardo, il figlio Enea, i cani e la casa. Proprio riguardo al bambino, l’influencer ha ammesso di aver cambiato idea sull’esposizione dei figli sui social. Da circa un anno evita di mostrarne il volto, dopo aver maturato maggiori preoccupazioni sui rischi legati alla diffusione online delle immagini dei minori.
Il tempo sottratto ai social potrebbe essere destinato sempre di più alla pittura, una passione coltivata da anni. Turani ha raccontato di immaginare in futuro una vita maggiormente dedicata ai quadri, anche su commissione, e alla preparazione di mostre. Tra gli artisti che cita come riferimenti figurano Kandinskij e Pollock.
Per Turani la pittura è diventata anche il segnale di un cambiamento personale. Dopo anni trascorsi tra moda, eventi e contenuti digitali, sente oggi il bisogno di vivere più momenti lontano dallo schermo, senza però abbandonare completamente l’attività che le ha permesso di costruire la sua carriera.
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