Governo Meloni, il dossier di FdI sui quattro anni tra lavoro, sicurezza e conti pubblici
Fratelli d’Italia presenta un dossier sui quattro anni del governo Meloni, rivendicando risultati su lavoro, conti pubblici, sicurezza, sanità ed energia alla vigilia del record di durata dell’esecutivo nella storia repubblicana.
Un documento dedicato ai risultati ottenuti dall’esecutivo nei primi quattro anni di legislatura, dalla crescita dell’occupazione agli interventi per famiglie, sanità, sicurezza, energia e imprese. Fratelli d’Italia traccia così il proprio bilancio dell’attività del governo guidato da Giorgia Meloni, alla vigilia del nuovo primato di durata nella storia repubblicana.
Uno dei capitoli principali riguarda il mercato del lavoro. A luglio 2026 gli occupati in Italia hanno raggiunto quota 24 milioni e 370 mila, contro i circa 23,2 milioni registrati nel novembre 2022. Il tasso di occupazione è salito al 63,2%, mentre quello di disoccupazione è sceso al 5,8%. La disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni si attesta invece al 18,9%.
Nel dossier viene inoltre richiamata la crescita dei dipendenti permanenti, arrivati a 16 milioni e 583 mila a luglio 2026, con un incremento superiore a 1,3 milioni rispetto al novembre 2022. Nello stesso arco di tempo è diminuito il numero dei lavoratori con contratto a termine. FdI rivendica anche l’aumento dell’occupazione femminile e gli interventi destinati alle madri lavoratrici.
Tra le misure per le famiglie vengono ricordati il sostegno alle mamme, i tre mesi di congedo parentale indennizzati all’80% della retribuzione, il potenziamento del Bonus Nido e gli interventi legati a nascite e libri scolastici. Il partito cita anche le modifiche al calcolo dell’Isee per i nuclei numerosi, la conferma della Carta Dedicata a te e lo sconto del 25% sulla Tari per le famiglie in condizioni economiche più difficili.
Un altro capitolo riguarda l’abitazione. Il Piano Casa indicato dal governo punta a mobilitare 10 miliardi di euro per oltre 100 mila alloggi nell’arco di dieci anni, insieme alla riqualificazione di circa 60 mila case popolari attualmente non assegnabili. Dal 2026 sono stati inoltre previsti fondi per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati e per i caregiver familiari.
Sul fronte del reddito e della povertà, FdI attribuisce alle misure adottate dal governo una riduzione della quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale tra il 2022 e il 2025. Il documento richiama anche la maggiorazione della deduzione del costo del lavoro per le imprese che aumentano l’occupazione e gli sgravi contributivi destinati ad alcune categorie di nuove assunzioni.
Nel bilancio economico trova spazio anche l’andamento dei conti pubblici. Il rapporto tra deficit e Pil è sceso al 3,1% nel 2025, dopo livelli molto più elevati registrati nel 2022. Fratelli d’Italia collega parte del miglioramento alla linea di politica economica dell’esecutivo e continua invece ad attribuire al Superbonus una quota rilevante degli effetti negativi sui conti dello Stato.
Il dossier richiama inoltre la discesa dello spread tra Btp e Bund rispetto all’autunno del 2022, indicando il calo del differenziale come un segnale di maggiore fiducia dei mercati nei confronti dell’Italia. La valutazione politica espressa da FdI è che la maggiore stabilità dell’esecutivo abbia contribuito a ridurre la percezione di rischio sul debito italiano.
Sull’immigrazione il partito indica circa 16 mila arrivi via mare nei primi sette mesi del 2026, in diminuzione rispetto agli stessi periodi del 2025, del 2023 e del 2022. Nei primi otto mesi dell’anno, secondo i dati riportati nel documento, i rimpatri sarebbero stati 5.620. Il governo rivendica inoltre la linea seguita sul controllo delle frontiere e gli accordi con i Paesi di origine e transito.
FdI considera il protocollo con l’Albania una parte della strategia italiana sulla gestione dei flussi migratori e sostiene che alcune scelte europee più recenti vadano nella stessa direzione indicata dall’Italia. Viene inoltre citato il Piano Mattei per l’Africa, presentato come strumento per rafforzare cooperazione, rapporti economici e sicurezza energetica.
In materia di sicurezza, il documento ricorda 45 mila assunzioni nelle forze dell’ordine e ne prevede altre 25 mila entro la conclusione della legislatura. Viene inoltre evidenziata la riduzione di alcuni indicatori di criminalità rispetto al 2014, insieme alle misure contro occupazioni abusive, microcriminalità, truffe agli anziani, baby gang e violenze ai danni delle forze dell’ordine.
Per quanto riguarda la criminalità organizzata, FdI cita gli arresti di latitanti di primo piano, tra cui Matteo Messina Denaro, e le norme sull’ergastolo ostativo e sui reati aggravati dal metodo mafioso. Nel settore penitenziario il governo punta invece alla realizzazione di 10 mila nuovi posti entro il 2027 attraverso il Piano carceri.
La sanità rappresenta un altro settore centrale del dossier. Per il 2026 le risorse destinate al Fondo sanitario raggiungono circa 142,9 miliardi di euro. Il governo rivendica inoltre gli interventi sulle liste d’attesa e il nuovo piano nazionale per migliorare tempi di prenotazione, monitoraggio delle prestazioni e organizzazione delle agende sanitarie.
Nel capitolo dedicato alla tutela delle donne vengono ricordati l’aumento delle risorse destinate ai centri antiviolenza, il Reddito di Libertà e il rafforzamento delle misure del Codice rosso. Il dossier richiama anche l’introduzione del reato autonomo di femminicidio, insieme alle norme sul braccialetto elettronico e sugli strumenti di intervento nei casi di violenza.
Per la cultura, Fratelli d’Italia elenca il Piano Olivetti, la revisione del Tax Credit per il settore audiovisivo, l’ampliamento dell’autonomia di diversi musei statali e le Carte Cultura legate a reddito e merito. Sono inoltre ricordate le sanzioni contro chi danneggia beni culturali, con l’obiettivo di utilizzare i proventi delle multe per finanziare restauri e ripristini.
Un passaggio è dedicato anche all’intelligenza artificiale. Il governo rivendica l’introduzione di una normativa nazionale sul settore e misure specifiche contro l’impiego illecito dell’IA per manipolare immagini, video e contenuti o realizzare frodi. Viene inoltre ricordato il fondo da un miliardo di euro affidato a CDP Venture Capital per sostenere lo sviluppo di imprese tecnologiche italiane.
Tra i dati economici citati compare l’export. Nel 2025 le esportazioni italiane hanno raggiunto circa 643 miliardi di euro, mentre il saldo commerciale dell’anno ha registrato un avanzo superiore a 50,7 miliardi. Le vendite verso gli Stati Uniti sono cresciute del 7,2%, nonostante un quadro commerciale internazionale segnato dal confronto sui dazi.
L’obiettivo indicato dal governo è portare le esportazioni italiane a 700 miliardi di euro entro il 2027, sostenendo le imprese del Made in Italy sui mercati internazionali. Il confronto con il 2022 viene utilizzato nel dossier anche per evidenziare il passaggio da un saldo commerciale negativo a un avanzo consistente.
Nel comparto agricolo il documento ricorda gli investimenti programmati dal Ministero dell’Agricoltura nel triennio 2023-2025 e il primato italiano nell’Unione europea per valore aggiunto agricolo. Nel 2025 il settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca ha raggiunto un valore aggiunto complessivo di 46,6 miliardi di euro.
FdI rivendica inoltre le risorse ottenute per la Politica agricola comune, il limite all’installazione di impianti fotovoltaici a terra in alcune aree agricole, la posizione contraria alla carne coltivata e l’inasprimento delle misure contro le frodi nel comparto agroalimentare.
L’energia occupa una parte rilevante del bilancio. Il documento richiama gli stanziamenti contro il caro bollette, gli interventi sui prezzi dei carburanti e l’aumento della capacità da fonti rinnovabili. Tra ottobre 2022 e aprile 2026, secondo i dati riportati, la potenza rinnovabile installata sarebbe cresciuta di circa 24 gigawatt.
Il governo rivendica anche la diminuzione della quota di produzione termoelettrica e l’aumento della produzione da eolico e fotovoltaico. Sul nucleare, la maggioranza indica come passaggio strategico il via libera al disegno di legge delega dedicato all’energia nucleare sostenibile e alle tecnologie di nuova generazione.
Nel settore dell’istruzione vengono ricordate la riforma dell’esame di maturità, il nuovo percorso tecnico-professionale, il Liceo del Made in Italy e gli investimenti negli ITS Academy e nella digitalizzazione delle scuole. L’abbandono precoce dell’istruzione è indicato all’11,5%, un livello in calo ma ancora superiore all’obiettivo europeo fissato sotto il 9% entro il 2030.
FdI cita inoltre gli interventi contro bullismo e cyberbullismo, le misure di tutela per docenti e personale scolastico e le risorse destinate agli aumenti retributivi del settore. Per l’università, il governo rivendica anche la riforma dell’accesso a Medicina e l’incremento dei posti disponibili per la formazione dei futuri medici.
Chiude il dossier il capitolo dedicato allo sport. Fratelli d’Italia indica risorse complessive per 3,8 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi destinate alle infrastrutture pubbliche, oltre a più di 387 milioni per il programma Sport e Periferie. Con la Dote Famiglia sono previsti contributi fino a 300 euro per sostenere la pratica sportiva dei ragazzi.
Nel documento vengono infine richiamati il ritorno dei Giochi della Gioventù e i grandi appuntamenti sportivi ospitati o programmati in Italia, dalle Olimpiadi di Milano Cortina ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, fino all’America’s Cup e agli Europei di calcio del 2032.
Notizie correlate
Energia e caro bollette, Meloni chiede all'Ue più flessibilità sui conti pubblici Meloni chiede all’Ue più margini di spesa per affrontare il caro energia causato dalle tensioni internazionali.
Sondaggi Politici: Calo per FdI e PD, Salgono Lega e Gradimento del Governo e di Meloni