Medicina, al via il Semestre aperto: lezioni dal 1° settembre e nuovi esami
Da oggi, 1° settembre, partono le lezioni del Semestre aperto per l’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Il primo appello è fissato al 10 dicembre, il secondo all’11 gennaio, con nuove regole per prove e graduatoria.
Cominciano oggi, martedì 1° settembre, le attività didattiche del Semestre aperto per l’anno accademico 2026/2027, il percorso previsto per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria.
Le lezioni potranno proseguire fino a dieci giorni prima del primo appello nazionale, in programma il 10 dicembre. I risultati saranno pubblicati il 23 dicembre. Il secondo appello è invece fissato all’11 gennaio, mentre gli esiti saranno resi disponibili il 20 gennaio. Rispetto all’anno precedente, il calendario concede più tempo alla didattica e sposta in avanti entrambe le sessioni d’esame.
L’impianto del Semestre aperto resta basato sull’accesso libero e sul successivo superamento degli esami di Fisica, Chimica e propedeutica biochimica e Biologia. I risultati ottenuti nelle tre discipline concorreranno alla formazione della graduatoria nazionale necessaria per proseguire nei corsi prescelti.
Per l’iscrizione gli studenti hanno avuto tempo fino al 3 agosto per presentare la domanda e fino al 6 agosto per versare il contributo previsto. Nella procedura era necessario indicare almeno dieci sedi nelle quali concorrere per la successiva immatricolazione. Doveva inoltre essere scelto un corso affine, insieme ad almeno cinque relative sedi, salvo il caso degli studenti già iscritti a uno dei percorsi considerati affini.
Cambiano anche alcune caratteristiche degli esami. Ogni prova continuerà a essere composta da 31 quesiti, dei quali 10 a completamento e 21 a risposta multipla. Una risposta corretta assegnerà un punto, quella sbagliata comporterà una penalizzazione di 0,1 punti, mentre alle risposte omesse sarà attribuito un punteggio pari a zero. La valutazione potrà arrivare fino a 30 e lode.
Il tempo disponibile per ciascuna prova salirà a 50 minuti, cinque in più rispetto allo scorso anno. Tra un esame e il successivo sarà inoltre prevista una pausa di 30 minuti, il doppio rispetto ai 15 minuti stabiliti nella precedente edizione.
La graduatoria nazionale sarà articolata in tre sezioni. Nella prima entreranno gli studenti che avranno superato tutti e tre gli esami, nella seconda quelli che avranno ottenuto almeno due voti pari o superiori a 18/30 e nella terza chi avrà superato una sola prova. All’interno di ciascuna sezione conterà il punteggio conseguito.
Tra le novità figura anche il criterio utilizzato per scegliere il voto valido ai fini della graduatoria. Nel caso in cui uno studente sostenga due volte la stessa prova, sarà preso automaticamente in considerazione il risultato migliore, purché superiore a 18/30.
Resta inoltre la possibilità, per chi non avrà superato uno o due esami ma risulterà comunque collocato in posizione utile, di recuperare i crediti formativi mancanti nella sede assegnata. Il recupero dovrà avvenire in tempo per consentire l’immatricolazione al secondo semestre.
Per supportare la preparazione sono disponibili anche strumenti didattici gratuiti con lezioni, esercitazioni, attività di autovalutazione e simulazioni delle prove, pensati per affiancare il lavoro svolto direttamente dagli atenei durante il Semestre aperto.
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