Corsa lenta e cervello, 10 minuti possono migliorare umore e funzioni cognitive

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Dieci minuti di corsa molto lenta, a un ritmo vicino alla camminata, possono migliorare subito umore e funzioni esecutive. Lo indica uno studio su 24 adulti sani, che ha rilevato anche una maggiore attività della corteccia prefrontale.

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Correre per appena dieci minuti, anche a una velocità molto bassa, può produrre effetti immediati sull’attività cerebrale. Una ricerca condotta su 24 adulti sani ha rilevato, dopo una breve sessione di slow running, un miglioramento dell’umore e delle funzioni esecutive insieme a una maggiore attivazione di alcune aree della corteccia prefrontale.

Lo studio, pubblicato nel 2026 sulla rivista Imaging Neuroscience, è stato realizzato da un gruppo di ricercatori legati all’Università di Tsukuba, in Giappone. I partecipanti, 11 uomini e 13 donne, hanno affrontato sia una prova di corsa molto lenta sul tapis roulant sia una sessione di controllo in posizione seduta, entrambe della durata di dieci minuti.

La velocità scelta era particolarmente contenuta, circa 3-6 chilometri orari e pari a un’intensità vicina al 35% del consumo massimo di ossigeno. Il ritmo poteva quindi ricordare quello di una camminata, ma il movimento restava tecnicamente una corsa, con una fase durante la quale entrambi i piedi si staccavano dal terreno.

Prima e dopo le due sessioni, i volontari hanno compilato questionari sullo stato d’animo e svolto test destinati a misurare le capacità cognitive. L’attività della corteccia prefrontale è stata inoltre controllata attraverso una tecnica di spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso.

Dopo la corsa lenta i partecipanti hanno mostrato tempi migliori nel test di Stroop, utilizzato per valutare le funzioni esecutive, e hanno riferito uno stato d’animo più positivo. La permanenza seduta sul tapis roulant, invece, non ha prodotto variazioni analoghe.

Le misurazioni hanno evidenziato anche una maggiore attività in specifiche regioni della corteccia prefrontale sinistra, coinvolte nei processi di attenzione, controllo cognitivo e decisione. I ricercatori hanno inoltre individuato una relazione tra il movimento verticale della testa durante la corsa e l’aumento della sensazione di benessere.

Il dato suggerisce che non sia indispensabile affrontare un allenamento intenso per ottenere un effetto immediato su alcune funzioni cerebrali. Secondo il gruppo coordinato da Hideaki Soya, professore emerito e visiting professor dell’Università di Tsukuba, anche una corsa estremamente blanda può rappresentare uno stimolo sufficiente.

I risultati riguardano comunque gli effetti acuti osservati in un campione ristretto di adulti sani. La ricerca non dimostra quindi che dieci minuti di corsa lenta producano benefici permanenti sul cervello, ma indica che una singola sessione a intensità molto leggera può incidere nell’immediato su umore, funzioni esecutive e attività prefrontale.

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