Lucy Morgan, causa a Franklin Sports dopo la morte per la racchetta da badminton
Lucy Morgan morì a 6 anni dopo essere stata colpita alla testa dall’asta di una racchetta da badminton durante una vacanza nel Maine. Due anni dopo, la famiglia ha citato in giudizio Franklin Sports, contestando presunti difetti del prodotto.
La famiglia di Lucy Morgan, la bambina di 6 anni morta nel giugno 2024 dopo un incidente avvenuto durante una vacanza a Limerick, nel Maine, ha avviato un’azione legale contro Franklin Sports, produttore della racchetta da badminton coinvolta nella tragedia. La causa per morte ingiusta e responsabilità del prodotto è stata depositata il 17 agosto 2026 presso la Corte Superiore della contea di York.
L’incidente risale al 1° giugno 2024. Lucy, originaria del New Jersey, si trovava con i genitori Jesse e Bethany Morgan e i suoi tre fratelli in una casa presa in affitto per le vacanze. Durante una partita di badminton all’aperto, il fratello maggiore, allora di 10 anni, stava usando una racchetta quando l’asta di alluminio si separò dal manico in legno.
Secondo la ricostruzione della polizia del Maine, la parte metallica si staccò mentre il ragazzo utilizzava normalmente la racchetta e raggiunse Lucy alla testa, perforandole il cranio. La bambina riportò una gravissima lesione cerebrale e perse conoscenza poco dopo l’impatto.
I soccorsi intervennero intorno a mezzogiorno. Lucy venne trasportata inizialmente in una struttura sanitaria di Sanford e successivamente trasferita in elicottero al Maine Medical Center di Portland. I medici la sottoposero a un intervento chirurgico d’urgenza per ridurre la pressione intracranica e curare le lesioni provocate dall’asta.
Durante il ricovero la bambina ebbe anche un arresto cardiaco e venne rianimata. Nonostante l’operazione e i tentativi dei sanitari di stabilizzarne le condizioni, il danno neurologico si rivelò estremamente grave. Lucy morì il 5 giugno 2024, quattro giorni dopo l’incidente.
A distanza di oltre due anni, i genitori hanno deciso di rivolgersi al tribunale sostenendo che la racchetta presentasse difetti di progettazione e fabbricazione. Le contestazioni contenute nella causa rappresentano le accuse della famiglia e dovranno essere valutate nel procedimento giudiziario.
Secondo quanto sostenuto nella denuncia, il collegamento tra il manico e l’asta metallica non sarebbe stato sufficientemente sicuro. La famiglia afferma inoltre che l’adesivo utilizzato per unire le due parti fosse difettoso o comunque inadeguato a impedire il distacco durante il normale utilizzo.
Tra le contestazioni figura anche l’assenza di un secondo sistema di trattenuta che, secondo i ricorrenti, avrebbe potuto evitare che la parte metallica diventasse un oggetto libero di essere proiettato in caso di cedimento. La causa sostiene inoltre che i consumatori non sarebbero stati avvertiti in modo adeguato del possibile rischio di separazione delle componenti.
La richiesta di risarcimento riguarda non soltanto la morte di Lucy, ma anche le conseguenze subite dai familiari. I tre fratelli erano presenti al momento dell’incidente e, secondo quanto dichiarato nell’azione legale, avrebbero riportato un grave trauma emotivo.
La famiglia chiede danni compensativi e punitivi, oltre al rimborso delle spese funerarie e al riconoscimento dei danni legati alla sofferenza e alle conseguenze psicologiche dell’accaduto. L’importo complessivo richiesto non è stato reso pubblico.
Franklin Sports non aveva fornito nell’immediato una risposta alle richieste di commento sulla causa. Sarà ora il tribunale a valutare le contestazioni avanzate dalla famiglia Morgan e a stabilire se sussistano responsabilità del produttore nella morte della bambina.
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