Regno Unito, scorte di cibo e acqua per emergenze e minacce da Paesi ostili
Il governo britannico prepara una campagna per invitare le famiglie a tenere scorte di acqua e cibo in caso di emergenze nazionali, dagli eventi climatici agli attacchi di Paesi ostili, mentre cresce la tensione con la Russia.
Il Regno Unito vuole rafforzare la capacità delle famiglie di affrontare autonomamente le prime fasi di una crisi nazionale. La nuova campagna di preparazione alle emergenze prevede indicazioni pratiche, tra cui la disponibilità in casa di alimenti a lunga conservazione, come quelli in scatola, e di una riserva di acqua.
Le raccomandazioni non riguardano soltanto eventuali minacce militari. Tra gli scenari considerati dal governo britannico figurano anche ondate di calore, alluvioni, attacchi informatici e altre situazioni capaci di interrompere servizi essenziali o mettere sotto pressione il sistema nazionale di emergenza.
L'obiettivo è fare in modo che una parte della popolazione possa provvedere temporaneamente alle proprie necessità, consentendo alle autorità di concentrare uomini e risorse sulle persone più vulnerabili. Il piano rientra in una più ampia revisione della preparazione del Paese alle crisi, che coinvolge sia le strutture civili sia quelle militari.
Il coordinamento tra i diversi dipartimenti è affidato a Louise Haigh, nominata il 20 luglio 2026 First Secretary of State, cancelliera del Ducato di Lancaster e ministra per il Cabinet Office. Tra le attività in corso rientra anche l'aggiornamento dei protocolli utilizzati dal governo per rispondere a eventuali minacce esterne.
La questione assume particolare rilievo per il deterioramento dei rapporti con Mosca. Già il 5 giugno 2026 l'allora primo ministro Keir Starmer aveva riferito che, secondo valutazioni d'intelligence britanniche e di altri Paesi della Nato, la Russia avrebbe potuto essere in condizione di attaccare l'Alleanza Atlantica già nel 2030.
Dal 20 luglio il governo britannico è guidato da Andy Burnham. Durante la sua visita a Kiev del 24 agosto, la prima all'estero da quando è diventato primo ministro, Burnham ha ribadito il sostegno del Regno Unito all'Ucraina e ha annunciato un nuovo intervento nel settore dei missili a lungo raggio.
Londra ha autorizzato l'azienda della difesa MBDA a condividere informazioni riservate relative ai componenti britannici del missile SCALP, versione francese dello Storm Shadow sviluppata sulla base di tecnologie condivise tra Regno Unito e Francia. La decisione dovrebbe permettere a Francia e Ucraina di procedere con l'assemblaggio del sistema missilistico sul territorio ucraino.
La risposta di Mosca è stata dura. Il Cremlino ha accusato Londra di contribuire all'escalation e ha dichiarato che le forze russe stanno raccogliendo informazioni sui siti coinvolti nella produzione di missili e altre attrezzature militari in Ucraina, considerandoli possibili obiettivi.
Ulteriori segnali di tensione sono arrivati da Andrei Fedorov, ex viceministro degli Esteri russo, che ha evocato la possibilità di azioni di carattere semi-militare contro interessi britannici. Tra le ipotesi citate figurano attacchi informatici o episodi contro stabilimenti coinvolti nella produzione di droni destinati all'Ucraina, eventualmente attribuiti a soggetti non identificati.
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