Tony Boy arrestato a Milano, nega lo spaccio e ammette la pistola per autodifesa
Tony Boy, arrestato a Milano dopo il ritrovamento di droga e di una pistola con matricola abrasa, ha negato lo spaccio e ammesso il possesso dell’arma, sostenendo di averla comprata per difendersi dopo un furto subito in casa.
Tony Boy ha respinto l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e ha invece ammesso di possedere la pistola trovata dalla polizia nell’appartamento a sua disposizione a Milano. Il trapper, all’anagrafe Antonio Hueber, ha sostenuto davanti alla gip Chiara Valori che gli stupefacenti sequestrati fossero destinati al consumo personale e ha spiegato di avere una dipendenza.
Sull’arma, una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, il ventiseienne ha fornito una versione diversa. Secondo quanto riferito dal suo avvocato Niccolò Vecchioni, il cantante ha dichiarato di essersela procurata per difendersi dopo aver subito un furto in casa, episodio che avrebbe denunciato. La pistola sarebbe stata acquistata attraverso un gruppo Telegram.
La difesa ha chiesto alla giudice di non applicare alcuna misura cautelare oppure, in subordine, di disporre gli arresti domiciliari. La decisione sulla convalida dell’arresto e sulla misura da applicare è attesa dopo l’interrogatorio.
L’arresto risale alla mattina del 22 agosto. Poco dopo le 5, una pattuglia aveva notato Tony Boy e un conoscente sudanese di 32 anni nei pressi di un Suv in zona Città Studi. Quando gli agenti avevano chiesto i documenti, i due erano entrati in un’abitazione e solo successivamente erano tornati all’esterno per consegnarli.
Durante il controllo del veicolo, sul sedile posteriore era stato trovato un involucro contenente cocaina. La verifica era stata quindi estesa all’appartamento, dove gli agenti avevano rinvenuto circa quattro grammi di cocaina, otto grammi di hashish, un grammo di marijuana e una bilancia di precisione.
Nella stessa abitazione la polizia aveva sequestrato anche la pistola con matricola abrasa, un caricatore con sette cartucce e altre 41 munizioni di diverso calibro. Durante la perquisizione Tony Boy aveva avviato una diretta sui social riprendendo quanto stava accadendo.
Oltre all’arresto per le contestazioni legate agli stupefacenti e all’arma clandestina, il trapper è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e trattamento illecito dei dati. Il conoscente che si trovava con lui è stato invece denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
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