Klaus-Michael Kühne morto a 89 anni, il patrimonio miliardario passerà alla fondazione

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Klaus-Michael Kühne è morto a 89 anni nella sua casa di Schindellegi, in Svizzera. Il miliardario della logistica non aveva figli e il suo patrimonio, stimato in decine di miliardi, è destinato in larga parte alla Kühne Foundation.

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Klaus-Michael Kühne, uno dei più ricchi imprenditori tedeschi e figura centrale della logistica internazionale, è morto a 89 anni a Schindellegi, in Svizzera. Per decenni ha legato il proprio nome alla crescita di Kühne+Nagel, trasformata da impresa familiare in uno dei maggiori gruppi mondiali del trasporto e della gestione delle merci.

Nato ad Amburgo nel 1937, Kühne entrò nell'azienda di famiglia nel 1958. Nel 1966 assunse la guida del consiglio di gestione della società e dal 1975 ricoprì il ruolo di amministratore delegato. In seguito fu presidente del consiglio di amministrazione dal 1992 al 2011, per poi diventare presidente onorario.

Kühne+Nagel, fondata nel 1890 da August Kühne e Friedrich Nagel, si è sviluppata sotto la sua influenza fino a costruire una rete internazionale con circa 88 mila dipendenti, oltre 1.300 sedi e attività in quasi cento Paesi. Kühne viveva dagli anni Settanta a Schindellegi, nel Canton Svitto, dove si trova anche la sede principale del gruppo.

Il cuore del suo patrimonio era racchiuso nella Kühne Holding, attraverso la quale controllava la maggioranza di Kühne+Nagel e partecipazioni in diversi grandi gruppi. Tra gli investimenti più rilevanti figuravano oltre il 30% della compagnia di navigazione Hapag-Lloyd e circa il 20% di Lufthansa, della quale era diventato il maggiore azionista individuale.

Il portafoglio comprendeva inoltre partecipazioni in Brenntag, Flix e altre società, oltre a investimenti immobiliari e alberghieri. Kühne aveva mantenuto anche un forte legame con Amburgo attraverso il sostegno all'Hamburger SV, club calcistico nel quale aveva investito ingenti somme nel corso degli anni.

Le valutazioni della sua ricchezza variavano sensibilmente a seconda dei criteri utilizzati. Poco prima della morte, una delle principali classifiche internazionali attribuiva a Kühne un patrimonio superiore ai 44 miliardi di dollari, collocandolo tra gli uomini più ricchi del mondo e ai vertici della graduatoria tedesca.

Kühne non aveva figli e lascia la moglie Christine. La successione patrimoniale era stata preparata da tempo attraverso la Kühne Foundation, costituita nel 1976 insieme ai genitori. Il progetto prevede che l'intero patrimonio del fondatore venga progressivamente trasferito alla fondazione, destinata così ad assumere un peso ancora maggiore nella gestione delle attività e delle partecipazioni accumulate dall'imprenditore.

La fondazione finanzia programmi nei campi della logistica, della medicina, del clima e della cultura. Le risorse generate dalle attività imprenditoriali di Kühne continueranno quindi a sostenere i progetti filantropici dell'organizzazione, alla quale è affidata una parte essenziale della sua eredità economica.

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