West Nile, morta 72enne a Qualiano e nuovo caso a Pozzuolo Umbro: scatta la disinfestazione
A Qualiano una donna di 72 anni è morta dopo il ricovero per West Nile; in città restano altri tre contagiati. A Pozzuolo Umbro un residente asintomatico è risultato positivo e il Comune ha disposto una disinfestazione straordinaria.
Una donna di 72 anni residente a Qualiano, in provincia di Napoli, è morta lunedì 24 agosto dopo essere rimasta ricoverata per diversi giorni in condizioni critiche in seguito all’infezione da virus West Nile. Nello stesso periodo un nuovo caso è stato individuato anche a Pozzuolo Umbro, frazione di Castiglione del Lago, dove sono state avviate misure straordinarie di prevenzione.
A Qualiano la notizia del decesso è stata comunicata dal sindaco Raffaele De Leonardis. Il primo cittadino ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale alla famiglia della donna e ha riferito che nel territorio risultano altri tre contagiati. Da circa dieci giorni, tuttavia, non sarebbero stati segnalati ulteriori casi.
Il Comune mantiene i contatti con le autorità sanitarie e ha rinnovato ai residenti l’invito a rispettare le indicazioni già diffuse per ridurre il rischio di punture di zanzara, principale via di trasmissione del virus.
In Umbria, invece, la positività riguarda un residente di Pozzuolo Umbro, nel comune di Castiglione del Lago. Il caso è stato individuato durante le attività di screening dei servizi trasfusionali della Usl Umbria 1. La persona non presenta sintomi ed è in buone condizioni di salute.
Dopo la segnalazione, amministrazione comunale e azienda sanitaria hanno avviato gli accertamenti per verificare l’eventuale circolazione del virus nell’area. È previsto un intervento straordinario di disinfestazione adulticida articolato in almeno tre giornate, concentrato entro un raggio di 200 metri dall’abitazione della persona risultata positiva.
Le verifiche comprendono anche un’indagine epidemiologica, sopralluoghi e il posizionamento di trappole per la cattura delle zanzare. Gli insetti raccolti saranno analizzati per accertare l’eventuale presenza del West Nile virus, con risultati attesi nell’arco di circa 48 ore.
Il West Nile viene trasmesso soprattutto dalle zanzare del genere Culex, che possono infettarsi pungendo uccelli portatori del virus. L’uomo è considerato un ospite terminale e la malattia non si trasmette direttamente da persona a persona.
Nella maggior parte dei casi l’infezione non provoca sintomi. Quando compaiono, i disturbi più comuni comprendono febbre, mal di testa, dolori muscolari e stanchezza. Nelle persone anziane o con condizioni di salute più fragili possono però svilupparsi complicazioni neurologiche gravi e, in alcuni casi, potenzialmente letali.
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