Riccione, insulti sulla comanda e video ironico: la cliente denuncia minacce razziste
A Riccione una cliente ha trovato sulla comanda un insulto e l’invito a sputare nelle uova chieste più cotte. Dopo le scuse del locale, un video ironico ha riaperto il caso e la donna denuncia minacce e insulti razzisti online.
Una richiesta sulle uova strapazzate durante una colazione a Riccione si è trasformata in un caso diventato virale sui social. Maria Clara, turista di origine brasiliana residente a Firenze, ha raccontato di aver trovato sulla comanda del locale una frase offensiva nei suoi confronti e l’indicazione rivolta alla cucina di bruciare le uova e sputarci dentro.
L’episodio risale alla mattina del 19 agosto, in un locale di viale Ceccarini. La cliente aveva ordinato uova strapazzate senza insalata e aveva chiesto che fossero servite più cotte. Secondo il suo racconto, il piatto era inizialmente arrivato con l’insalata e il personale avrebbe reagito in modo brusco alla successiva richiesta sulla cottura. Maria Clara sostiene di non aver comunque chiesto di rifare nuovamente le uova per evitare discussioni.
La situazione è cambiata quando il gruppo ha notato la frase riportata sulla comanda. In un primo momento i clienti hanno pensato a uno scherzo, poi hanno chiesto di parlare con un responsabile. La donna ha riferito che il cameriere coinvolto appariva molto nervoso, si sarebbe scusato spiegando che si trattava di una battuta tra lui e il cuoco e avrebbe tentato di riprendere il foglio per gettarlo.
La gestione del locale ha successivamente ammesso l’accaduto e preso le distanze dal comportamento del dipendente, indicato come un ragazzo di 17 anni assunto da poche settimane. Secondo la ricostruzione fornita dall’attività, il giovane è stato allontanato e il direttore è intervenuto per chiedere scusa ai clienti.
Sulla gestione del conto restano però versioni differenti. Il locale ha riferito di averlo annullato e di aver offerto altri prodotti ai clienti. La famiglia sostiene invece di aver pagato un caffè e una bevanda già consumati e di aver rifiutato qualsiasi forma di compensazione. I clienti hanno inoltre espresso dubbi sull’età attribuita al dipendente.
Dopo la diffusione della fotografia della comanda e della recensione negativa pubblicata online, la vicenda ha avuto un nuovo sviluppo. Il locale ha pubblicato sui propri canali social un video ironico nel quale un cliente rifiuta diversi piatti prima di chiedere uova strapazzate molto cotte e senza insalata. Nel filmato compare anche una battuta sullo sputo, seguita da un sondaggio rivolto agli utenti sull’eventuale ritorno al lavoro del giovane cameriere.
La scelta di scherzare sull’episodio non è piaciuta a Maria Clara, che ha dichiarato di essere ancora scossa e ha ribadito di essersi limitata a formulare una richiesta con educazione. La donna considera la vicenda seria e contesta l’idea che il suo comportamento possa aver provocato la reazione del dipendente.
A preoccuparla sono stati anche alcuni commenti comparsi online. Tra le reazioni alla vicenda, alcune persone che affermano di aver lavorato nella ristorazione hanno raccontato di aver realmente sputato, in passato, nei piatti di clienti ritenuti difficili. Dichiarazioni che hanno aumentato il disagio della turista, inizialmente convinta che la frase sulla comanda fosse soltanto una battuta di pessimo gusto.
Maria Clara ha infine denunciato di aver ricevuto, dopo l’esplosione del caso sui social, minacce e insulti a sfondo razzista legati alle sue origini brasiliane. La polemica, nata da una richiesta sulla cottura delle uova, si è così allargata oltre quanto avvenuto nel locale, coinvolgendo anche il comportamento degli utenti sulle piattaforme online.
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