Brasile, finge di avere 12 anni e vive 14 mesi con una famiglia: condannata a 38 anni
Amanda Maria Souza de Oliveira, 38 anni, ha finto di essere una dodicenne e ha vissuto per 14 mesi con una famiglia di Joinville. Arrestata il 2 giugno, è stata poi condannata in Santa Catarina per truffa e falsa identità.
Per oltre un anno si è fatta chiamare “Gabriele” e ha convinto una famiglia di Joinville, nello Stato brasiliano di Santa Catarina, di essere una bambina di 12 anni in fuga da una storia di violenze. In realtà Amanda Maria Souza de Oliveira era una donna adulta, nata il 10 giugno 1988 e oggi 38enne.
La donna era entrata in contatto con una comunità religiosa raccontando di trovarsi in difficoltà. In seguito aveva sostenuto di essere minorenne, di avere subito maltrattamenti e abusi e di essere stata costretta ad assumere ormoni, circostanza con cui spiegava il proprio aspetto più maturo rispetto all’età dichiarata.
Una famiglia di Joinville decise così di accoglierla in casa. L’affidamento non venne formalizzato attraverso una procedura di adozione, ma Amanda visse con la coppia per circa 14 mesi come una figlia. Durante quel periodo assunse comportamenti infantili, utilizzando anche ciuccio e biberon e circondandosi di giocattoli e peluche.
La famiglia le preparò una stanza con decorazioni da bambina e arrivò a festeggiare quello che riteneva fosse il suo dodicesimo compleanno. Secondo gli investigatori, la donna raccontava inoltre di avere paura di dormire da sola e chiedeva di essere accompagnata a letto. Sosteneva anche di soffrire di autismo e di altri problemi di salute.
I dubbi iniziarono a crescere alla fine di maggio, quando una parente della famiglia cercò informazioni online e trovò notizie relative a episodi simili attribuiti alla stessa donna in altre zone del Brasile. Il padre che l’aveva accolta si rivolse quindi alla polizia.
Amanda Maria Souza de Oliveira fu arrestata il 2 giugno 2026 nella casa della famiglia. Gli accertamenti consentirono agli investigatori di risalire alla sua reale identità e a precedenti vicende in diversi Stati brasiliani. Secondo la polizia, avrebbe già utilizzato storie analoghe presentandosi come una minorenne vulnerabile per ottenere ospitalità e assistenza.
Nel procedimento di Joinville la donna è stata sottoposta anche ad accertamenti sulle proprie condizioni psichiche. La difesa ha sostenuto che i suoi comportamenti fossero legati a disturbi psichiatrici e ha contestato l’esistenza di un intento fraudolento, affermando che quel modo di agire rappresentasse per lei una forma di sopravvivenza.
Il caso è arrivato davanti alla giustizia di Santa Catarina. Nell’agosto 2026 Amanda è stata riconosciuta colpevole di truffa e falsa identità. La condanna prevede un anno, sei mesi e dieci giorni di reclusione, oltre a quattro mesi e diciotto giorni di detenzione, con regime iniziale semiaperto. Il giudice ha inoltre negato la possibilità di attendere in libertà l’esito dell’impugnazione.
??38 anos, identidade de 12 e uma história nada infantil
— Beta Bastos (@roberta_bastoss) August 21, 2026
Amanda Maria Souza de Oliveira, de 38 anos, foi condenada a 1 ano de prisão após ter se apresentado como uma menina de 12 anos para uma família de Joinville (SC).
E não foi por alguns dias, ela viveu 14 meses com a… pic.twitter.com/JR70iFDziN
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