Russia, benzina razionata e proteste: fermi e multe dopo le denunce dei cittadini
La carenza di benzina torna a colpire diverse regioni russe, con code ai distributori, limiti agli acquisti e proteste. A Volgograd cinque residenti sono stati fermati dopo un video-denuncia, mentre altri cittadini hanno ricevuto multe.
Le difficoltà nelle forniture di carburante stanno creando nuovi disagi in Russia. In diverse aree del Paese gli automobilisti devono affrontare lunghe attese alle stazioni di servizio, mentre alcuni distributori hanno introdotto limiti alla quantità di benzina acquistabile per ogni veicolo.
La situazione è peggiorata dopo una nuova serie di attacchi ucraini contro infrastrutture petrolifere e raffinerie russe, che ha ridotto la capacità di lavorazione e reso più complicata la distribuzione del carburante. Mosca ha risposto con restrizioni alle esportazioni, importazioni aggiuntive e un allentamento temporaneo di alcuni standard produttivi.
Alle difficoltà negli approvvigionamenti si sono aggiunte le proteste di alcuni cittadini. A Volgograd cinque residenti hanno registrato un messaggio rivolto ad Alexander Bastrykin, presidente del Comitato investigativo russo, denunciando la disparità nell’accesso alla benzina tra automobilisti comuni e funzionari locali dotati di carte carburante.
La polizia ha considerato l’iniziativa una manifestazione pubblica non autorizzata e ha fermato i partecipanti. Tra loro l’avvocato Alexei Sevastyanov, condannato a cinque giorni di detenzione per resistenza a pubblico ufficiale. Una donna coinvolta nell’iniziativa è stata inoltre multata di 10.000 rubli.
Un episodio analogo si è verificato a Perm, dove un residente intenzionato a organizzare una protesta contro la carenza di carburante ha ricevuto una sanzione di 10.000 rubli. L’iniziativa era stata annunciata anche attraverso un piccolo canale Telegram.
Le autorità russe stanno cercando di contenere le conseguenze della nuova fase di difficoltà intervenendo sulla distribuzione e sulle scorte. In alcune zone sono tornati i tetti agli acquisti nelle stazioni di servizio, con quantità massime differenti a seconda della compagnia e del tipo di impianto.
Il problema è legato anche ai ripetuti attacchi contro il sistema di raffinazione russo. Diversi impianti hanno subito danni o interruzioni delle attività negli ultimi mesi, riducendo la disponibilità di benzina proprio durante il periodo di maggiore domanda stagionale.
Per aumentare l’offerta interna, il governo ha prorogato alcune limitazioni alle esportazioni di carburante e ha fatto ricorso a forniture provenienti dall’estero. Sono state inoltre adottate misure straordinarie per ampliare le possibilità di produzione e distribuire più rapidamente le scorte disponibili.
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