Spotorno, la spiaggia delle suore va a gara: a rischio gli incassi per scuola e attività sociali

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A Spotorno il Comune metterà a gara la concessione dei Bagni Gino Garrone, gestiti dalle Suore della Carità di Santa Maria dal 1946. Le religiose temono che il cambio di regime riduca gli incassi destinati a scuola e attività per bambini.

Savona
Spotorno, la spiaggia delle suore va a gara: a rischio gli incassi per scuola e attività sociali
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La concessione dei Bagni Gino Garrone di Spotorno, in provincia di Savona, dovrà passare attraverso una procedura pubblica. Il Comune ha deciso di riclassificare l’area come spiaggia libera attrezzata nell’ambito del nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo, aprendo una disputa con le Suore della Carità di Santa Maria che gestiscono lo stabilimento dal 1946.

Le religiose contestano soprattutto le possibili conseguenze economiche della scelta. Da decenni affittano lettini e ombrelloni e sostengono di utilizzare i proventi per finanziare attività sociali, tra cui una scuola materna ancora attiva a Spotorno e iniziative estive rivolte ai bambini. Con la nuova classificazione l’accesso alla spiaggia dovrà essere libero, mentre resterà a pagamento soltanto l’eventuale utilizzo dei servizi.

Durante un incontro pubblico suor Miranda, ultraottantenne e diventata il volto della protesta, ha rivendicato il legame della congregazione con l’arenile e ha espresso il timore che una riduzione degli incassi possa mettere in difficoltà anche la scuola gestita dalle suore.

Il sindaco Mattia Fiorini ha però escluso la possibilità di mantenere automaticamente l’attuale gestione. Le religiose, se vorranno continuare a occuparsi dei servizi sulla spiaggia, potranno partecipare alla gara insieme agli altri soggetti interessati. I bandi per le concessioni demaniali sono attesi tra ottobre e novembre, con l’obiettivo di arrivare alle nuove assegnazioni prima della stagione balneare del 2027.

La trasformazione dei Bagni Gino Garrone rientra anche nel piano con cui l’amministrazione intende aumentare la quota di litorale destinata a spiagge libere e libere attrezzate. Spotorno parte da una percentuale particolarmente bassa di arenile a libero accesso, indicata dall’amministrazione intorno al 3,5 per cento, mentre il nuovo piano punta ad avvicinarsi al parametro regionale del 40 per cento.

Alla base della decisione c’è inoltre il nuovo quadro sulle concessioni balneari. Le procedure di selezione per le concessioni esistenti dovranno essere avviate entro il 30 giugno 2027, mentre l’attuale disciplina nazionale ne consente la validità fino al settembre dello stesso anno. Il riordino arriva dopo anni di confronto tra l’Italia e le istituzioni europee sull’applicazione delle regole di concorrenza nel settore.

Per le suore il nodo resta la particolare funzione sociale svolta dallo stabilimento. In passato l’attività aveva beneficiato di una disciplina specifica legata alle finalità assistenziali, ma quella categoria non trova più spazio nell’attuale normativa. Il Comune considera quindi il lido una normale concessione con servizi a pagamento, soggetta alle stesse procedure previste per gli altri stabilimenti.

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