Michela Rubiu morta dopo la sparatoria a Solanas, cambia l'accusa per Alessandro Pintus
Michela Rubiu, 47 anni, è morta dopo quasi un mese di coma per il colpo di pistola alla testa sparato dal marito Alessandro Pintus a Solanas il 23 luglio. Per l’uomo, già accusato di aver ucciso il fratello Andrea, cambia l’accusa.
È morta Michela Rubiu, la 47enne rimasta gravemente ferita il 23 luglio 2026 a Solanas, frazione costiera di Sinnai, nel Cagliaritano. La donna era ricoverata in condizioni disperate all’ospedale Brotzu di Cagliari dopo essere stata raggiunta alla testa da un colpo di pistola esploso dal marito, Alessandro Pintus.
Rubiu non aveva più ripreso conoscenza dopo il ferimento. Era stata soccorsa e trasferita d’urgenza in ospedale, dove aveva subito anche un intervento chirurgico e continuava a essere assistita nel reparto di Rianimazione. Il decesso è arrivato dopo quasi quattro settimane di coma.
La sparatoria era avvenuta all’alba nel bar di Solanas gestito dalla coppia. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tra i due sarebbe scoppiata una discussione prima che Pintus impugnasse una pistola e colpisse la moglie alla testa.
Dopo aver lasciato Solanas, il 39enne aveva raggiunto l’abitazione della propria famiglia a Quartu Sant’Elena, nella zona del Margine Rosso. Qui aveva affrontato il fratello Andrea Pintus, 42 anni, uccidendolo con tre colpi di pistola, uno dei quali risultato fatale al torace.
Alessandro Pintus si era poi presentato ai carabinieri, dichiarando di aver sparato alla moglie e al fratello. Aveva inoltre collaborato al recupero dell’arma utilizzata. Dopo l’arresto era stato trasferito nel carcere di Uta.
La morte di Michela Rubiu modifica ora il quadro giudiziario. L’accusa relativa alla sparatoria di Solanas, inizialmente formulata come tentato omicidio aggravato e premeditato, è destinata a trasformarsi in omicidio volontario. Per Pintus si profila quindi una contestazione per il duplice omicidio della moglie e del fratello Andrea.
Resta inoltre aperto il procedimento per un secondo tentato omicidio. Durante la fuga da Solanas, Pintus avrebbe cercato di investire con l’auto un uomo che aveva assistito alla sparatoria. La ricostruzione complessiva dei fatti e del movente resta affidata agli inquirenti coordinati dalla Procura di Cagliari.
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