Lettonia, drone straniero abbattuto dai caccia Nato: revocata l'allerta aerea
Un drone straniero entrato nello spazio aereo della Lettonia è stato abbattuto da caccia Nato, facendo revocare l’allerta che aveva spinto i residenti delle zone orientali del Paese a restare al chiuso e cercare subito riparo.
Un drone straniero entrato nello spazio aereo della Lettonia è stato abbattuto venerdì 14 agosto da caccia impegnati nella sorveglianza Nato dei cieli baltici. Dopo l’intercettazione, le forze armate lettoni hanno dichiarato conclusa la minaccia e revocato l’allerta che aveva interessato le aree orientali del Paese.
Prima dell’abbattimento, le autorità avevano invitato i residenti delle zone coinvolte a rimanere al chiuso e a cercare riparo. L’esercito non ha inizialmente indicato né il modello né la provenienza del velivolo senza pilota, precisando però che l’ingresso nello spazio aereo lettone era avvenuto durante attività di guerra elettronica russa rilevate nell’area di Balvi, vicino al confine orientale.
Le circostanze fanno ritenere possibile che il drone fosse diretto verso obiettivi in territorio russo e abbia modificato la propria rotta a causa di interferenze elettroniche. Nelle stesse ore sono stati segnalati attacchi con droni contro la Russia nord-occidentale, mentre Mosca ha riferito di aver intercettato numerosi velivoli senza pilota nella regione di Leningrado.
L’episodio arriva dopo una serie di sconfinamenti che negli ultimi mesi hanno coinvolto la Lettonia e altri Paesi della regione baltica. L’8 giugno un altro drone entrato nel territorio lettone era stato abbattuto da un Rafale francese della missione Nato. In precedenza alcuni velivoli, indicati dalle autorità come probabilmente ucraini e diretti contro obiettivi russi, erano precipitati in territorio lettone dopo aver attraversato il confine.
Gli incidenti hanno avuto conseguenze anche sulla politica interna. A maggio la precedente coalizione guidata da Evika Silina è caduta dopo le polemiche sulla gestione delle incursioni e sulla capacità del Paese di contrastare i droni. Il 28 maggio il Parlamento ha approvato un nuovo governo guidato da Andris Kulbergs.
Il 9 giugno Lettonia e Ucraina hanno inoltre raggiunto un accordo per rafforzare la cooperazione nella difesa contro i droni, con l’obiettivo di utilizzare l’esperienza maturata da Kiev, sviluppare sistemi di contrasto e aumentare l’addestramento delle forze lettoni.
La protezione dello spazio aereo di Estonia, Lettonia e Lituania viene assicurata dalla Nato attraverso la missione Baltic Air Policing, avviata nel 2004. I tre Paesi non dispongono di una propria componente di caccia adatta a garantire autonomamente il servizio. Nell’attuale rotazione sono presenti anche Eurofighter dell’Aeronautica Militare italiana schierati nella base di Šiauliai, in Lituania.
La Lettonia, membro della Nato e dell’Unione Europea, conta circa 1,9 milioni di abitanti e condivide a est un tratto di confine con la Russia. La successione di incursioni di droni ha spinto Riga a rafforzare le capacità di sorveglianza e difesa lungo le frontiere orientali.
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