Salute di Donald Trump, il cardiologo Reiner chiede chiarimenti sui 22 specialisti
Il cardiologo Jonathan Reiner solleva nuovi dubbi sulla salute di Donald Trump, 80 anni, dopo lividi alle mani, gonfiore alle gambe e sonnolenza pubblica. Il presidente è stato valutato da 22 medici nell’ultimo controllo.
La salute di Donald Trump torna al centro del dibattito negli Stati Uniti dopo le osservazioni di Jonathan Reiner, cardiologo e professore alla George Washington University che per anni ha seguito l’ex vicepresidente Dick Cheney. Il medico ha richiamato l’attenzione sui lividi comparsi sulle mani del presidente, sul gonfiore alle gambe e su alcuni episodi pubblici nei quali Trump è apparso affaticato o con gli occhi chiusi. Reiner ha precisato di non essere il suo medico e di basarsi esclusivamente sulle informazioni sanitarie rese pubbliche e sulle apparizioni del presidente.
Trump ha compiuto 80 anni nel giugno 2026. Nel maggio precedente si era sottoposto a una nuova valutazione medica al Walter Reed National Military Medical Center. Il rapporto diffuso successivamente ha descritto il presidente come in condizioni di salute «eccellenti» e pienamente in grado di svolgere le proprie funzioni, riferendo controlli cardiaci, polmonari, neurologici e fisici.
Uno degli elementi che hanno attirato maggiormente l’attenzione riguarda il numero dei medici coinvolti. La valutazione è stata effettuata con il contributo di 22 specialisti e consulenti, quasi il doppio rispetto al precedente controllo. Reiner ha giudicato il dato fuori dall’ordinario e ha chiesto quali specializzazioni fossero rappresentate e per quale motivo fosse stato necessario coinvolgere un gruppo tanto numeroso. La Casa Bianca ha spiegato che l’équipe serviva a garantire una valutazione completa e preventiva e che nel conteggio erano compresi anche alcuni medici generalisti.
Alcuni problemi fisici di Trump erano già stati affrontati ufficialmente. Nel luglio 2025, dopo la comparsa di gonfiore agli arti inferiori, gli esami avevano portato alla diagnosi di insufficienza venosa cronica. I controlli avevano escluso trombosi venosa profonda e malattie arteriose, mentre un ecocardiogramma aveva mostrato una struttura e una funzione cardiaca nella norma. I lividi sulla mano erano stati collegati dalla Casa Bianca alle frequenti strette di mano e all’assunzione di aspirina.
Reiner ritiene però che i documenti disponibili non chiariscano ogni aspetto, compresi i motivi di alcuni esami avanzati eseguiti nel corso dei controlli e gli episodi nei quali il presidente è sembrato avere difficoltà a restare sveglio. Il cardiologo ha inoltre rilanciato la possibilità di una commissione indipendente prevista nell’ambito del 25° emendamento, che possa esaminare le condizioni e l’idoneità del presidente quando emergano dubbi rilevanti.
A riaccendere le discussioni è stato anche un video registrato il 10 agosto durante un evento nello Studio Ovale. Nelle immagini Trump appare per alcuni momenti con gli occhi chiusi mentre, alle sue spalle, Jayme Leagh Franklin tiene ripetutamente una mano sulla pancia. Sui social il gesto ha alimentato una teoria priva di riscontri secondo cui la donna avrebbe nascosto un dispositivo capace di dare una scossa al presidente per impedirgli di addormentarsi.
Franklin ha smentito direttamente le ricostruzioni circolate online spiegando di essere semplicemente incinta. Il filmato e le interpretazioni nate sui social non forniscono alcuna prova sulle condizioni mediche di Trump, ma hanno riportato l’attenzione pubblica sulla sua età, sui controlli sanitari effettuati durante il secondo mandato e sulle informazioni rese disponibili dalla Casa Bianca.
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