Chi era Luca Storti morto per soccorrere un 13enne, la tragedia a Bosco di Corniglio
Luca Storti, 61 anni, è morto a Bosco di Corniglio mentre cercava di soccorrere un ragazzo di 13 anni caduto in una scarpata. Il giovane, ferito anche alla testa, è ricoverato in terapia intensiva pediatrica a Parma con prognosi riservata.
Luca Storti, 61 anni, è morto l’11 agosto a Bosco di Corniglio, sull’Appennino parmense, dopo essere precipitato mentre tentava di raggiungere un ragazzo di 13 anni caduto in una scarpata. Il giovane è stato recuperato dai soccorritori e trasferito all’Ospedale Maggiore di Parma, dove si trova ricoverato in terapia intensiva pediatrica con prognosi riservata.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 13 nella zona del Monte Tavola, dove erano presenti gruppi scout e diverse famiglie. Secondo la ricostruzione, il tredicenne è scivolato lungo un pendio fino a una zona attraversata da un piccolo corso d’acqua. Storti si è mosso per prestargli aiuto, ma durante il tentativo di raggiungerlo è caduto a sua volta, finendo tra le rocce del ruscello sottostante.
Un capo scout che si trovava sul posto ha chiamato il 112 e ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione. I tentativi sono poi proseguiti con l’arrivo degli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico, del personale sanitario del 118 e degli altri mezzi di emergenza inviati nella zona. Nonostante il massaggio cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore, per Luca Storti non c’è stato nulla da fare.
Il tredicenne è stato recuperato con tecniche alpinistiche e sistemato su una barella portantina. In un primo momento le sue condizioni erano apparse compatibili soprattutto con un trauma agli arti inferiori, ma gli accertamenti hanno poi rilevato anche lesioni alla testa. Per questo è stato disposto il trasferimento in eliambulanza all’Ospedale Maggiore di Parma.
Alle operazioni hanno partecipato il Soccorso Alpino della Stazione Monte Orsaro, gli equipaggi sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e mezzi aerei impiegati per raggiungere e mettere in sicurezza l’area. La salma del 61enne è stata recuperata dopo il via libera dell’autorità giudiziaria. I carabinieri stanno ricostruendo con precisione la dinamica della caduta.
Storti viveva a Salsomaggiore Terme ed era conosciuto da molti con il soprannome di “Jack”. Laureato in Scienze Agrarie, lavorava da anni per un gruppo internazionale attivo nel settore agricolo e della nutrizione animale. Aveva una lunga esperienza nello scoutismo e nel volontariato ed era stato anche impegnato nella Pubblica Assistenza.
Nel mondo scout il suo nome era legato anche a Fiorenzuola d’Arda, dove in passato aveva svolto il ruolo di capo. A Bosco di Corniglio si trovava invece come accompagnatore. Alcuni familiari erano presenti nell’area al momento della tragedia e hanno ricevuto assistenza sanitaria dopo aver appreso della sua morte.
La notizia ha colpito profondamente Salsomaggiore Terme, dove Storti era conosciuto per il suo impegno nelle attività associative e di volontariato. Il sindaco Luca Musile Tanzi e l’amministrazione comunale hanno espresso cordoglio per la scomparsa del 61enne.
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