Meta rilancia l'AI aperta, Muse Glimmer anticipa l'arrivo dei pesi di Muse Spark 1.2

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Meta rilancia la strategia sull’intelligenza artificiale con Muse Glimmer, modello open-weight da 30 miliardi di parametri pensato per l’uso locale, e promette di aprire nelle prossime settimane anche i pesi di Muse Spark 1.2.

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Meta rilancia l'AI aperta, Muse Glimmer anticipa l'arrivo dei pesi di Muse Spark 1.2
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Meta cambia ancora rotta nell’intelligenza artificiale e torna a puntare con decisione sui modelli open-weight. Il 10 agosto 2026 la società guidata da Mark Zuckerberg ha presentato Muse Glimmer, un modello da circa 30 miliardi di parametri progettato per funzionare anche su dispositivi personali, annunciando inoltre che nelle prossime settimane renderà disponibili i pesi di Muse Spark 1.2.

La nuova strategia segna un riavvicinamento all’approccio aperto che aveva caratterizzato parte dei precedenti progetti di Meta. Muse Glimmer è stato ottenuto attraverso la distillazione di Muse Spark, il modello più grande della società, e dispone di una finestra di contesto predefinita da circa 128 mila token. I pesi sono distribuiti con licenza Apache 2.0, che consente un utilizzo ampio e la possibilità di modificare il modello.

L’obiettivo è permettere agli utenti di eseguire il sistema direttamente sui propri computer invece di dipendere esclusivamente da servizi cloud o API. Meta punta così su un modello più compatto, personalizzabile e adatto a compiti agentici, tra cui attività di programmazione, ragionamento in più passaggi e utilizzo di strumenti software.

L’annuncio arriva pochi giorni dopo il lancio di Muse Spark 1.2, presentato il 5 agosto insieme a Muse Code, un agente per la programmazione utilizzabile dal terminale. Muse Spark aveva debuttato nel 2026 come modello proprietario di fascia avanzata, una scelta che aveva segnato una distanza rispetto alla precedente attenzione dell’azienda per sistemi con un maggiore grado di apertura.

A luglio Meta aveva inoltre aggiornato il modello con Muse Spark 1.1 e avviato servizi a pagamento collegati alla propria offerta AI. Il ritorno verso gli open-weight mostra quindi un nuovo aggiustamento della strategia, mentre l’azienda cerca una posizione più riconoscibile in un mercato dominato da concorrenti come OpenAI e Anthropic.

La svolta è stata accompagnata da un lungo intervento pubblico di Zuckerberg, che ha esposto la propria visione sul futuro dell’intelligenza artificiale e sulla distribuzione del potere legato ai sistemi più avanzati. Il CEO sostiene che modelli modificabili e utilizzabili direttamente dagli sviluppatori possano favorire una diffusione più ampia delle capacità dell’AI, evitando che queste restino concentrate nelle mani di poche aziende o istituzioni.

Zuckerberg ha difeso anche la distillazione, la tecnica attraverso cui un modello può essere addestrato sfruttando le capacità o le risposte di un altro sistema. Secondo la posizione espressa da Meta, questa pratica rappresenta un meccanismo legittimo di apprendimento tecnologico, pur restando distinta dai tentativi illeciti di estrarre valore da modelli proprietari.

Il tema era già entrato nel confronto pubblico il 24 luglio 2026, quando diverse aziende e organizzazioni del settore, tra cui Nvidia, Meta, Mistral, Mozilla, Hugging Face e OpenAI, avevano sottoscritto una lettera a sostegno dei modelli open-weight e della possibilità di utilizzare la distillazione entro regole giuridiche e commerciali definite.

La posizione di Meta si distingue soprattutto da quella delle società che hanno costruito gran parte del proprio business su modelli chiusi accessibili tramite servizi a pagamento. OpenAI e Anthropic hanno conquistato una presenza rilevante tra i clienti aziendali, in particolare attraverso strumenti destinati alla programmazione e al lavoro professionale. Meta non ha ottenuto finora risultati comparabili con i propri modelli di base.

La società ha già attraversato una profonda riorganizzazione della divisione AI. Nel 2025 Zuckerberg ha riunito parte delle attività nella nuova Meta Superintelligence Labs, affidandone la guida ad Alexandr Wang, ex amministratore delegato di Scale AI. Yann LeCun, storico responsabile scientifico dell’intelligenza artificiale di Meta, ha lasciato l’azienda alla fine dello stesso anno per avviare una nuova società.

Nel frattempo è aumentata la pressione dei laboratori cinesi, che hanno portato sul mercato modelli open-weight competitivi e spesso meno costosi da utilizzare rispetto alle alternative proprietarie statunitensi. Aziende come Alibaba, Moonshot AI e DeepSeek hanno contribuito a rendere l’apertura dei pesi uno degli elementi centrali della competizione internazionale sull’AI.

Con Muse Glimmer e con la promessa di aprire Muse Spark 1.2, Meta cerca quindi di occupare uno spazio diverso da quello di OpenAI e Anthropic. La società punta maggiormente su modelli eseguibili localmente, modificabili e accessibili agli sviluppatori, con una particolare attenzione all’uso personale e alla possibilità di adattare i sistemi alle esigenze dei singoli utenti.

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