Europei di atletica, Fabbri oro e Weir argento nel peso: doppietta azzurra a Birmingham
Leonardo Fabbri vince l’oro nel peso agli Europei di Birmingham con 22,31 metri, mentre Zane Weir conquista l’argento con 21,12. L’Italia firma così una doppietta nella prima giornata della rassegna continentale 2026, il 10 agosto.
L’Italia apre gli Europei di atletica di Birmingham con una doppietta nel lancio del peso. Leonardo Fabbri conquista il titolo europeo con 22,31 metri, mentre Zane Weir sale sul secondo gradino del podio grazie a un lancio da 21,12. Il risultato arriva lunedì 10 agosto 2026, nella giornata inaugurale della rassegna continentale.
Fabbri difende così il titolo conquistato due anni prima a Roma e diventa campione europeo per la seconda edizione consecutiva. A Birmingham prende subito il controllo della finale: apre con 21,36, sale a 21,78 al secondo tentativo e al terzo porta il peso a 22,31, misura che nessuno degli avversari riesce ad avvicinare.
Alle sue spalle Weir costruisce la medaglia d’argento già al primo lancio, raggiungendo 21,12 metri. Lo svedese Wictor Petersson chiude terzo con 20,97, mentre un altro italiano, Nick Ponzio, termina la finale al sesto posto con 20,76. Per Fabbri e Weir è la prima volta insieme sui primi due gradini del podio in un grande campionato internazionale.
Nato a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, il 15 aprile 1997, Fabbri si avvicina all’atletica da bambino anche grazie al padre Fabio, velocista specializzato nei 100 metri. La sua struttura fisica lo porta presto verso le discipline di lancio e dal 2011 comincia a lavorare nel peso, iniziando un percorso che lo conduce dalle competizioni giovanili fino ai vertici mondiali.
Nel 2012 vince il titolo italiano cadetti e l’anno successivo conquista il bronzo all’Eyof. Dopo le prime esperienze internazionali giovanili, alla fine del 2016 avvia una collaborazione con Paolo Dal Soglio, che dal 2018 diventa il suo tecnico di riferimento. La crescita delle misure è progressiva: nel 2018 supera i primati italiani under 23 indoor e outdoor, mentre nel 2019 arriva a 20,99 metri all’aperto.
Il salto definitivo avviene negli anni successivi. Nel 2020 Fabbri raggiunge 21,59 al coperto e 21,99 agli Assoluti di Padova. Nel 2023 vince il Golden Gala a Firenze e ai Mondiali di Budapest conquista l’argento con 22,34 metri. L’anno seguente porta il record italiano indoor a 22,37, ottiene il bronzo ai Mondiali indoor di Glasgow e all’aperto lancia 22,95 a Savona, cancellando dopo 37 anni il precedente primato nazionale di Alessandro Andrei.
La stagione 2024 gli regala anche l’oro europeo a Roma. Alle Olimpiadi di Parigi chiude invece al quinto posto, prima di reagire nella parte finale dell’anno e migliorare ancora il record italiano con 22,98 metri nella finale di Diamond League a Bruxelles. Nel 2025 torna sul podio mondiale conquistando il bronzo a Tokyo.
Il successo di Birmingham conferma quindi Fabbri ai vertici europei. Nel 2026 si era presentato agli Europei da leader mondiale stagionale, dopo aver raggiunto 22,74 metri nel corso dell’estate, e nella finale dell’Alexander Stadium ha trasformato il ruolo di favorito nel secondo titolo continentale consecutivo.
Diverso il percorso di Zane Weir, nato in Sudafrica e diventato atleta azzurro grazie alle origini italiane. Nato ad Amanzimtoti il 7 settembre 1995 e cresciuto nell’area di Durban, ha un legame con l’Italia attraverso il nonno materno Mario, originario di Trieste. Da bambino pratica atletica, ma prova anche rugby, cricket, calcio, pallanuoto e altri sport.
A 18 anni si trasferisce a Città del Capo per studiare contabilità finanziaria e si laurea nel 2018. Dopo gli studi sceglie di dedicarsi con maggiore continuità al lancio del peso, spostandosi a Johannesburg. Nel 2019 porta il proprio record da 16,91 a 19,09 metri e comincia a lavorare a distanza con Paolo Dal Soglio, lo stesso allenatore di Fabbri.
Dal 2020 alterna gli allenamenti tra Sudafrica e Italia. Nel 2021 supera per la prima volta i 21 metri, ottiene l’idoneità per rappresentare l’Italia e partecipa ai Giochi di Tokyo, dove termina quinto nella finale olimpica. Negli anni successivi continua a migliorare nonostante alcuni problemi fisici, fino a raggiungere 22,44 metri all’aperto nel 2023, tuttora suo primato personale.
Proprio il 2023 gli regala uno dei risultati più importanti della carriera: agli Europei indoor di Istanbul vince l’oro con 22,06 metri. A Birmingham torna ora su un podio continentale dopo tre anni, completando insieme al compagno di allenamento una doppietta che consegna all’Italia oro e argento nella stessa finale del peso.
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