Bollo auto, dal 2028 cambiano scadenze e primo pagamento per le nuove immatricolazioni

Notizia in breve

Dal 1° gennaio 2028 cambieranno le scadenze del bollo auto per le nuove immatricolazioni, con primo periodo di 12 mesi e pagamento entro il mese successivo. Dal 2027 nuove registrazioni al PRA per il noleggio a lungo termine.

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Bollo auto, dal 2028 cambiano scadenze e primo pagamento per le nuove immatricolazioni
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Dal 1° gennaio 2028 il bollo auto avrà nuove regole per le vetture appena immatricolate, con scadenze legate direttamente al mese di registrazione del veicolo. La modifica rientra nel decreto legislativo sui tributi regionali e locali approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026. Il riordino non modifica automaticamente gli importi dovuti, ma interviene soprattutto sui tempi e sulle modalità di pagamento.

Per le nuove immatricolazioni il primo periodo tributario durerà 12 mesi a partire dal mese in cui il veicolo viene registrato. Verrà così superato, per questi mezzi, il sistema che in gran parte d'Italia collega ancora le scadenze a periodi prestabiliti e può determinare una prima annualità di durata inferiore ai dodici mesi.

Il primo versamento dovrà essere effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello dell'immatricolazione. Negli anni seguenti la scadenza resterà collegata al mese di riferimento del veicolo, rendendo stabile il calendario dei pagamenti. Per le auto già in circolazione continueranno invece ad applicarsi le periodicità maturate secondo le regole precedenti.

La riforma non introduce un nuovo metodo nazionale di calcolo della tassa. Continueranno a essere considerati la potenza del veicolo, espressa in kilowatt, la classe ambientale e le tariffe applicabili, comprese le variazioni consentite alle Regioni. Resta inoltre il superbollo previsto per le vetture con potenza superiore a 185 kW.

Non vengono cancellati neppure i principali regimi di esenzione e agevolazione. Per le auto elettriche, ad esempio, continueranno a valere le disposizioni previste dalle norme nazionali e regionali applicabili. Il riordino riguarda quindi soprattutto la gestione della tassa e non comporta, da solo, un aumento o una riduzione generalizzata del bollo.

Alle Regioni sarà riconosciuta anche la possibilità di introdurre pagamenti quadrimestrali per specifiche categorie di veicoli. La misura non sarà necessariamente identica in tutto il Paese, perché ciascuna amministrazione regionale potrà stabilire quali mezzi ammettere a questa modalità e definirne l'applicazione.

Una parte delle nuove disposizioni entrerà in vigore prima del 2028. Dal 1° gennaio 2027 i contratti di noleggio a lungo termine senza conducente dovranno essere annotati anche al Pubblico registro automobilistico, oltre alle registrazioni già previste negli archivi della Motorizzazione.

L'obbligo riguarderà anche alcuni contratti sottoscritti prima del 2027. L'annotazione sarà richiesta quando il rapporto viene prorogato o rinnovato dopo il 31 dicembre 2026 oppure quando la consegna del veicolo all'utilizzatore avviene dal 1° gennaio 2027.

Per i veicoli intestati a persone giuridiche, il gettito della tassa continuerà in linea generale a essere attribuito alla Regione della sede legale. Se però la gestione ordinaria dell'attività viene svolta prevalentemente in un'altra sede, sarà quest'ultima a determinare la destinazione delle somme. Una disciplina specifica è prevista anche per le società di noleggio con sede all'estero e strutture operative in Italia.

Il provvedimento interviene inoltre sui veicoli destinati alla rivendita e sui mezzi sottoposti a fermo amministrativo di natura fiscale, per i quali l'obbligo tributario resta previsto secondo le nuove disposizioni. Per i commercianti, la sospensione del pagamento sarà collegata alla corretta trascrizione del trasferimento di proprietà al PRA.

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