Rimini, figlio di 22 anni blocca il padre violento e fa scattare l'arresto a Viserbella
Un 22enne ha bloccato il padre durante un’aggressione alla madre in un hotel di Viserbella, permettendo ai Carabinieri di arrestarlo. Le indagini hanno ricostruito violenze familiari iniziate nel 2020 e nuove aggressioni ad agosto.
Un ragazzo di 22 anni ha fermato il padre mentre aggrediva la madre sul posto di lavoro e lo ha trattenuto a terra fino all’arrivo dei Carabinieri. L’intervento, avvenuto il 5 agosto in un hotel di Viserbella, a Rimini, ha portato all’arresto dell’uomo, un 43enne di origine albanese residente in città.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si era presentato nella struttura dove lavora la moglie, impiegata come collaboratrice familiare, e pretendeva da lei il denaro guadagnato nei mesi di giugno e luglio. Era in evidente stato di ebbrezza e, durante la lite, avrebbe anche cercato di scagliare una bicicletta contro l’auto di un cliente dell’albergo.
Il figlio ha chiamato il 112 mentre cercava di proteggere la madre. Durante l’aggressione il padre lo ha colpito con un pugno al volto, facendogli cadere il telefono mentre il collegamento con la Centrale operativa era ancora attivo. Il giovane è comunque riuscito a immobilizzarlo e ad attendere l’arrivo dei militari. Nella colluttazione ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni.
L’arresto ha permesso di ricostruire una serie di episodi che, secondo l’accusa, andavano avanti dal marzo 2020, quando i due figli della coppia erano ancora minorenni. In una delle aggressioni più gravi, l’uomo sarebbe entrato ubriaco nella loro stanza con una cintura in mano. La moglie, intervenuta per difendere i ragazzi, sarebbe stata spinta con forza fino a battere la testa e perdere i sensi.
In quella stessa occasione anche il figlio maggiore sarebbe stato colpito alla testa e raggiunto dal lancio di una bottiglia piena d’acqua. La donna era poi finita al pronto soccorso, dove aveva riferito ai sanitari di essere caduta accidentalmente, nascondendo quanto accaduto in casa.
La situazione sarebbe peggiorata nuovamente all’inizio di agosto. Il 2 agosto l’uomo avrebbe spinto la moglie contro una porta, strattonandola e afferrandola al collo. Le lesioni riportate dalla donna sono state valutate con una prognosi di 30 giorni. Il giorno seguente ha presentato denuncia.
Il 4 agosto, nonostante la denuncia, il marito si sarebbe recato ancora sul luogo di lavoro della donna, in un altro albergo di Viserbella, rivolgendole nuove minacce. Il giorno successivo si è verificato l’episodio concluso con l’intervento del figlio e dei Carabinieri.
L’uomo deve rispondere di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali e minacce nei confronti della moglie e del figlio. La Procura di Rimini ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere, misura poi disposta dal giudice. Tra gli elementi valutati dagli inquirenti figurano il rischio di nuove condotte violente e la dipendenza cronica dall’alcol contestata all’indagato.
Notizie correlate
Bimba di 2 anni fermata con il padre dall'ICE a Minneapolis, accuse di arresto senza mandato e trasferimento forzato Un fermo improvviso, una bambina di due anni coinvolta e accuse di abuso di potere: a Minneapolis l’azione dell’ICE contro un padre e la figlia scatena proteste e dubbi sul rispetto dei diritti dei minori.
Torino, 13enne dorme in classe: il dramma familiare e l'arresto del padre violento