Come funziona l'autoesclusione trasversale ADM: il quadro aggiornato ad agosto 2026

ADM
Come funziona l'autoesclusione trasversale ADM: il quadro aggiornato ad agosto 2026
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Chi decide di interrompere il gioco online può trovarsi davanti a un problema pratico: chiudere o sospendere il conto aperto su un singolo sito non impedisce di utilizzare quelli presenti presso altri operatori. È proprio per superare questo limite che esiste l’autoesclusione trasversale ADM, una misura che estende il blocco all’intero circuito italiano del gioco a distanza autorizzato.

Il sistema si basa sul Registro Unico degli Autoesclusi, conosciuto con la sigla RUA. Quando una persona presenta la richiesta, l’esclusione viene associata ai suoi dati identificativi e comunicata ai concessionari collegati al sistema ADM. Da quel momento non è più possibile utilizzare i conti esistenti per giocare né aprirne di nuovi durante il periodo selezionato.

Il quadro attuale risente del riordino avviato con il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, entrato in vigore il 4 aprile dello stesso anno. La riforma ha rafforzato le misure di tutela previste per il gioco a distanza e ha introdotto una maggiore flessibilità nella scelta della durata e del perimetro dell’autoesclusione.

Un blocco valido per tutto il gioco online autorizzato

La caratteristica principale dell’autoesclusione trasversale è la sua validità nei confronti di tutti i concessionari ADM.

Per capire come funziona l'autoesclusione trasversale ADM, bisogna quindi partire da questo elemento: la richiesta non riguarda soltanto il sito dal quale viene presentata, ma l’intera rete degli operatori autorizzati a offrire gioco online in Italia.

L’esclusione non cancella automaticamente i conti e non sottrae al titolare le somme già presenti. Produce invece un blocco dell’attività di gioco: non si possono effettuare nuove puntate, aprire altri conti o utilizzare quelli esistenti per partecipare ai giochi a distanza.

Resta possibile richiedere il prelievo del saldo disponibile e, quando necessario, la chiusura del rapporto contrattuale con il concessionario. L’autoesclusione non comporta quindi la perdita del denaro presente sul conto, anche se l’operatore può effettuare i normali controlli di identificazione, sicurezza e antiriciclaggio prima di autorizzare il pagamento.

Il RUA opera attraverso i dati personali del richiedente, compreso il codice fiscale. In questo modo il blocco non può essere aggirato aprendo un nuovo conto presso un altro concessionario ADM con gli stessi dati.

La differenza rispetto all’esclusione da un solo sito

L’autoesclusione trasversale non va confusa con la sospensione richiesta presso un singolo concessionario. Si tratta di strumenti simili soltanto in apparenza, perché producono effetti molto diversi.

Quando l’esclusione riguarda un solo operatore, vengono bloccati esclusivamente i giochi e il conto presenti su quel sito. Gli eventuali rapporti aperti presso altri concessionari restano utilizzabili.

Con l’autoesclusione trasversale, invece, la sospensione si applica a tutti gli operatori ADM. È la soluzione prevista per chi non vuole limitarsi a interrompere il rapporto con una singola piattaforma, ma intende fermare la propria attività di gioco online all’interno dell’intero circuito legale italiano.

Il sistema aggiornato contempla anche una terza possibilità: l’esclusione relativa a una determinata categoria di gioco. Il giocatore può quindi scegliere, secondo le modalità messe a disposizione, se bloccare l’intera attività online oppure soltanto una specifica tipologia di prodotto. La pagina istituzionale ADM distingue infatti tra autoesclusione trasversale, esclusione presso un singolo concessionario ed esclusione per categoria di gioco.

Come si presenta la richiesta

La procedura può essere avviata direttamente attraverso il portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per utilizzare il servizio online è necessario accedere all’area riservata con SPID, selezionare la funzione dedicata e indicare il tipo di esclusione e la durata desiderata.

La pagina ADM attualmente disponibile menziona espressamente SPID come strumento di accesso alla procedura diretta. Non indica invece CIE o CNS come credenziali alternative per questo specifico servizio.

Chi non dispone di SPID può rivolgersi a uno dei concessionari presso cui possiede un conto di gioco aperto. In questo caso sarà l’operatore, dopo avere identificato il richiedente, a trasmettere la domanda attraverso i sistemi ADM.

L’effetto dell’autoesclusione non dipende dalla decisione del singolo concessionario. Gli operatori autorizzati sono tenuti ad adeguare i propri sistemi alle informazioni registrate e a impedire che una persona autoesclusa possa continuare a giocare.

Quando la richiesta viene acquisita dal sistema, devono essere interrotte anche le eventuali sessioni di gioco attive. Per le domande presentate tramite un concessionario non è però indicato un tempo uniforme espresso in ore. La velocità della registrazione può dipendere anche dalle verifiche necessarie per identificare il titolare del conto.

Durata fino a 270 giorni oppure senza scadenza

Uno degli aspetti più importanti del quadro aggiornato riguarda la durata. L’autoesclusione a tempo determinato non è più limitata soltanto ai vecchi periodi fissi riportati in alcune pagine informative non aggiornate.

Il giocatore può scegliere un periodo fino a 270 giorni. Una volta confermata la richiesta, non è possibile revocare anticipatamente l’esclusione: il blocco rimane valido fino alla data stabilita, anche quando la domanda sia stata presentata per errore o la persona cambi successivamente decisione.

L’alternativa è l’autoesclusione a tempo indeterminato. In questo caso non viene fissata una data di conclusione e il blocco resta attivo fino alla presentazione di una richiesta di revoca.

La revoca può essere domandata soltanto dopo che siano trascorsi almeno nove mesi dall’attivazione. Le regole applicate al sistema prevedono inoltre un periodo di sette giorni tra l’invio della richiesta e la riabilitazione effettiva al gioco.

La riabilitazione non comporta la riapertura automatica dei conti eventualmente chiusi durante il periodo di esclusione. Chi ha cessato il rapporto con un concessionario dovrà seguire una nuova procedura di registrazione, sempre che la revoca sia già diventata efficace.

Il RUA non riguarda il gioco fisico

L’autoesclusione trasversale copre il gioco a distanza offerto dai concessionari ADM. Non impedisce invece l’accesso alle sale scommesse, alle ricevitorie, alle sale bingo o agli altri punti fisici nei quali si svolgono attività di gioco autorizzate.

Questo è uno dei limiti più rilevanti dello strumento. Una persona iscritta nel RUA non può giocare online attraverso i conti ADM, ma può ancora recarsi presso un esercizio fisico.

La distinzione dipende dalla natura stessa del registro, nato per il controllo dei conti di gioco a distanza. Chi desidera interrompere ogni forma di gioco deve quindi affiancare all’autoesclusione online altre misure personali o rivolgersi ai servizi territoriali competenti.

I siti senza concessione restano fuori dal sistema

Il RUA opera soltanto all’interno della rete regolamentata italiana. I siti privi di concessione ADM non sono collegati al registro e non ricevono le informazioni relative alle persone autoescluse.

Questo non significa che rappresentino un’alternativa utilizzabile senza conseguenze. Al contrario, rivolgersi a un portale non autorizzato espone il giocatore all’assenza delle garanzie previste dal sistema italiano in materia di pagamenti, gestione dei conti, verifiche sull’identità e presentazione dei reclami.

L’Agenzia pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e interviene anche attraverso l’inibizione dei siti che raccolgono gioco in Italia senza il necessario titolo concessorio.

Uno strumento di protezione, non un percorso di cura

L’autoesclusione può interrompere l’accesso al gioco online legale, ma non interviene sulle cause che hanno portato una persona a perdere il controllo delle proprie abitudini. È una barriera tecnica, utile soprattutto perché non può essere rimossa con una semplice decisione presa nell’immediato.

Quando il gioco produce difficoltà economiche, familiari o personali, il riferimento resta la rete sanitaria e assistenziale. L’Istituto Superiore di Sanità gestisce il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo, raggiungibile al numero 800 55 88 22.

Il servizio è nazionale, anonimo e gratuito. È attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 16:00, e offre ascolto, informazioni e orientamento verso i servizi disponibili sul territorio. Può essere contattato sia dalla persona direttamente interessata sia dai familiari o dagli amici che cercano indicazioni su come affrontare una situazione difficile.

Dal 24 giugno 2026 è operativo anche il Numero Verde Nazionale Dipendenze 800 94 07 89, istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità per offrire informazioni e orientamento sulle dipendenze da sostanze e su quelle comportamentali. La linea dedicata al gioco d’azzardo continua comunque a essere indicata dall’ISS con il numero 800 55 88 22.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'ADM'