Ucraina, 50.000 droni Shrike con intelligenza artificiale finanziati dalla Germania
La Germania finanzia 50.000 droni Shrike destinati all’Ucraina, dotati di guida autonoma sviluppata da Auterion. Il sistema consente di seguire bersagli mobili anche senza GPS o collegamento radio, aumentando la precisione degli attacchi.
L’esercito ucraino ha iniziato a ricevere 50.000 droni d’attacco Shrike equipaggiati con un sistema di guida autonoma sviluppato dalla società statunitense Auterion. La tecnologia permette ai velivoli di individuare, seguire e raggiungere bersagli in movimento anche quando il collegamento radio con l’operatore viene interrotto.
I droni sono prodotti in Ucraina da SkyFall e integrano il kit Skynode S, composto da hardware e software per il controllo del volo e la fase finale dell’attacco. Le consegne sono partite nel luglio 2026 e dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno.
L’ordine, finanziato dalla Germania, ha un valore di circa 90 milioni di euro, pari a poco più di 100 milioni di dollari. Si tratta della più grande commessa ricevuta finora da Auterion per i propri sistemi destinati ai droni militari.
Durante la missione, l’operatore seleziona il bersaglio attraverso le immagini trasmesse dalla telecamera di bordo. Finché il segnale rimane disponibile può interrompere l’azione o cambiare obiettivo. Se la comunicazione viene bloccata dal terreno, dagli edifici o dai sistemi di guerra elettronica, il drone può proseguire autonomamente verso il bersaglio già assegnato.
Il sistema utilizza le immagini della telecamera senza dipendere dal GPS. Questa caratteristica consente agli Shrike di operare anche nelle zone in cui la navigazione satellitare e le frequenze radio vengono disturbate, una condizione frequente lungo il fronte ucraino.
Le versioni tradizionali degli Shrike, guidate manualmente e dal costo di circa 400 dollari, sono state impiegate contro carri armati, artiglieria, lanciarazzi e apparati elettronici russi. Gli esemplari dotati del kit autonomo costano complessivamente circa 2.000 dollari ciascuno, includendo il sistema di guida e le altre componenti del programma.
Auterion aveva già ottenuto nel 2025 un contratto da 50 milioni di dollari finanziato dal Pentagono per consegnare all’Ucraina 33.000 kit di guida. La nuova fornitura aumenta il numero di droni capaci di completare la fase finale del volo senza interventi continui da parte del pilota.
Il software potrà inoltre ricevere aggiornamenti destinati alla gestione coordinata di più velivoli. L’obiettivo è consentire a un solo operatore di dirigere uno sciame verso una determinata area, lasciando ai droni il compito di distribuire gli obiettivi ed evitare che più mezzi colpiscano lo stesso bersaglio.
La società ha già sperimentato questa funzione durante un’esercitazione a fuoco negli Stati Uniti, nel poligono militare di Camp Blanding, in Florida. Nel test un pilota ha comandato tre droni autonomi contro tre obiettivi distinti.
Secondo Auterion, l’automazione riduce anche il tempo necessario per addestrare gli operatori. Il controllo umano resta previsto nella scelta iniziale del bersaglio e nella decisione di autorizzare o annullare l’attacco, mentre il sistema gestisce il tracciamento e l’avvicinamento finale.
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