Caso Aaron Carter, il dentista userà l'indagine dei servizi sociali nel processo
Il dentista Jason Mirabile vuole portare in tribunale l’indagine dei servizi per l’infanzia su Aaron Carter per contestare i danni chiesti dal figlio Princeton e mettere in dubbio sia il rapporto con il padre sia il reddito milionario del cantante.
Il dentista Jason Mirabile intende presentare in tribunale documenti e testimonianze legati a un’indagine dei servizi per l’infanzia che aveva coinvolto Aaron Carter prima della sua morte. Il materiale servirà alla difesa nella causa civile avviata dalla famiglia del cantante.
Mirabile è accusato, insieme ad altri professionisti sanitari, di avere contribuito alla morte dell’artista attraverso prescrizioni ritenute negligenti. La causa è stata promossa per conto di Princeton, il figlio di Carter, che oggi ha quattro anni.
Secondo gli atti depositati, la difesa vuole contestare la richiesta di risarcimento per la perdita del rapporto affettivo tra il bambino e il padre. Per sostenere questa posizione, il dentista prevede di chiamare come testimoni alcuni dipendenti del Dipartimento dei Servizi per l’Infanzia e la Famiglia coinvolti negli accertamenti.
Mirabile contesta anche la ricostruzione economica presentata dai familiari. La famiglia sostiene che Carter guadagnasse milioni di dollari al momento della morte, mentre il dentista afferma che non esistano prove sufficienti di entrate annuali a sette cifre negli ultimi anni di vita del cantante.
La controversia riguarda quindi anche il presunto mancato sostegno finanziario destinato al figlio. La difesa considera questa voce di danno fortemente discussa e chiede che venga valutata sulla base dei redditi effettivamente dimostrabili.
Aaron Carter morì il 5 novembre 2022, a 34 anni, nella sua abitazione di Lancaster, in California. Il medico legale della contea di Los Angeles stabilì che il cantante era annegato accidentalmente nella vasca da bagno dopo essere rimasto incapacitato dagli effetti dell’alprazolam, principio attivo dello Xanax, e del difluoroetano inalato.
Nella causa, i familiari attribuiscono responsabilità ai medici, al dentista e alle farmacie che avevano fornito farmaci al cantante. Mirabile respinge le accuse e punta ora a ridurre o escludere i risarcimenti richiesti per la perdita del legame familiare e del sostegno economico.
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