Chi era Federico Venco ucciso a Somma Lombardo, aveva aiutato una donna in difficoltà
Federico Venco, 36 anni, è stato travolto e ucciso a Somma Lombardo dopo aver aiutato una sconosciuta a raggiungere l’ex compagno. Il 43enne, convinto che fosse un rivale, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario.
Federico Venco è morto a 36 anni nella tarda serata di sabato 1° agosto, investito da un’auto lungo la strada che conduce alla frazione Maddalena di Somma Lombardo, in provincia di Varese. Poco prima si era fermato per aiutare una donna di 39 anni che aveva difficoltà a raggiungere il luogo di un appuntamento.
Il motociclista, residente a Samarate, si era offerto di accompagnarla fino al punto indicato. Ad attenderla c’era l’ex compagno, un uomo di 43 anni con il quale la relazione si era conclusa da meno di un mese. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe scambiato Venco per un rivale sentimentale.
Alla vista della donna insieme al 36enne, il 43enne avrebbe accelerato con l’auto e colpito la motocicletta. L’urto ha sbalzato Venco dalla sella, provocandone la morte sul colpo. L’automobilista è stato rintracciato e arrestato durante la notte con l’accusa di omicidio volontario.
Venco era il terzo di quattro fratelli e il figlio di Ermanno Venco, già sindaco di Samarate, morto in montagna nel 2010. Amava le escursioni e le arrampicate e sognava di acquistare una baita per trasformarla nella propria attività. Quattro anni fa aveva partecipato a una spedizione sull’Himalaya insieme a una guida e ad alcuni amici.
Chi lo conosceva lo ricorda come una persona disponibile e determinata. Circa un anno e mezzo fa era rimasto coinvolto in un grave incidente in moto. Durante la convalescenza, nonostante fosse costretto a usare le stampelle, continuava a visitare gli anziani della zona per trascorrere del tempo con loro e offrire compagnia.
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