Cesenatico, 90 famiglie truffate dai residence fantasma prenotati online

Notizia in breve

Novanta famiglie arrivate a Cesenatico il 1° agosto hanno scoperto che i residence prenotati online non esistevano. Al civico indicato c’era un’agenzia assicurativa, mentre le foto degli alloggi provenivano da annunci immobiliari.

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Novanta famiglie italiane e straniere sono rimaste senza alloggio dopo aver raggiunto Cesenatico, sabato 1° agosto, per iniziare le vacanze prenotate online. I turisti avevano riservato appartamenti nel Residence Angelini e nel Residence Da Andrea, ma le due strutture indicate negli annunci non esistevano.

La scoperta è avvenuta al momento del check-in, all’incrocio tra via Giovanni Pascoli e viale Leonardo da Vinci. Al civico 2A, dove i clienti pensavano di trovare uno dei residence, erano presenti gli uffici di un’agenzia assicurativa, estranea alla vicenda.

Con il passare delle ore, davanti all’edificio si sono radunate decine di persone con valigie e bambini. Per gestire la situazione sono intervenuti Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia locale, mentre il Comune si è attivato per aiutare i vacanzieri a trovare una sistemazione alternativa nel pieno della stagione estiva.

Gli annunci mostravano un appartamento situato al quinto piano dello stabile di via Giovanni Pascoli. L’abitazione, però, era una proprietà privata messa regolarmente in vendita. Le fotografie pubblicate sui portali immobiliari sarebbero state copiate e utilizzate per costruire le offerte fraudolente.

Le prenotazioni erano comparse anche su piattaforme considerate affidabili. In alcuni casi, ai clienti sarebbe stato proposto uno sconto in cambio del pagamento tramite bonifico diretto, fuori dai sistemi protetti dei portali. Il meccanismo ha reso credibili le offerte fino alla data prevista per l’arrivo.

Nei contatti con i turisti compariva il nome di Andrea Angelini, identità che potrebbe essere falsa e dalla quale deriverebbero le denominazioni dei due presunti residence. Poco prima dell’inizio dei soggiorni, il numero telefonico associato a una delle strutture sarebbe stato deviato verso un albergo di Cattolica.

Il titolare dell’hotel, completamente estraneo ai fatti, si è così ritrovato a ricevere numerose chiamate da persone convinte di dover confermare una prenotazione a Cesenatico. Solo in quel momento molti clienti hanno iniziato a sospettare che gli alloggi acquistati non fossero reali.

Le forze dell’ordine hanno invitato le famiglie coinvolte a presentare denuncia alla Polizia Postale, competente per gli accertamenti sui reati commessi attraverso internet. Oltre alla perdita dell’alloggio, i turisti dovranno ora quantificare le somme versate e le ulteriori spese sostenute per il viaggio e per una nuova sistemazione.

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