Sequestro a Corsico, cinque arresti tra Lombardia e Romania per l'estorsione al 22enne
Un 22enne è stato picchiato e sequestrato a Corsico per un presunto debito, poi liberato dopo due giorni grazie a un riscatto di mille euro. Cinque uomini sono stati arrestati tra Lombardia e Romania; indagate anche due donne.
Cinque uomini sono stati arrestati con l’accusa, contestata a vario titolo, di aver sequestrato un giovane di 22 anni per ottenere denaro dalla sua famiglia. Il ragazzo, cittadino egiziano, sarebbe stato aggredito a Corsico e tenuto prigioniero per due giorni in una pizzeria della provincia di Brescia.
I carabinieri hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare nelle prime ore di venerdì 31 luglio 2026. Quattro indagati sono stati rintracciati a Baranzate, nel Milanese, e ad Adro, nel Bresciano. Il quinto è stato fermato in Romania, nel distretto di Brasov, con la collaborazione della polizia romena.
Gli arrestati sono quattro cittadini egiziani e un uomo tunisino. L’operazione ha impegnato circa 40 militari della Compagnia di Corsico, con il supporto dei comandi provinciali di Milano e Brescia, della Compagnia di intervento operativo del 4° Battaglione “Veneto” e dell’unità Catturandi romena.
L’episodio risale al 14 marzo 2026. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 22enne sarebbe stato colpito con una mazza da baseball in pieno giorno, davanti ai tavolini di un bar di Corsico, per un presunto debito. Subito dopo sarebbe stato caricato su una Bmw e portato nei locali collegati alla pizzeria di uno degli indagati.
Durante la prigionia, i familiari del giovane avrebbero ricevuto una richiesta di denaro. La liberazione sarebbe avvenuta dopo il pagamento di mille euro. Prima di essere lasciato andare, il 22enne sarebbe stato inoltre costretto a firmare cambiali egiziane per un valore complessivo di 8mila euro.
L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, è iniziata dopo le segnalazioni di alcuni clienti del bar che avevano assistito all’aggressione. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Corsico hanno ricostruito gli spostamenti e i contatti del gruppo attraverso tabulati telefonici, dati telematici e celle agganciate dalle utenze.
Nel procedimento risultano coinvolte anche due donne, una cittadina romena di 39 anni e un’italiana di 29, legate a due degli indagati. Secondo l’accusa, avrebbero aiutato il gruppo nei contatti con la famiglia della vittima e messo a disposizione un conto corrente per il trasferimento del denaro.
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