Omicidio di Melina Frattolin, al processo spuntano appunti e dati dell'auto del padre
Luciano Frattolin è sotto processo nello Stato di New York per l’omicidio della figlia Melina, 9 anni. In aula sono stati mostrati appunti, dati di localizzazione e reperti dell’auto, mentre la difesa contesta la ricostruzione dell’accusa.
Luciano Frattolin, 46 anni, è sotto processo nella contea di Essex, nello Stato di New York, con l’accusa di aver ucciso la figlia Melina, 9 anni, e di averne nascosto il corpo. L’uomo si è dichiarato non colpevole dei reati di omicidio di secondo grado e occultamento di cadavere.
La bambina, residente a Montreal con la madre, si trovava negli Stati Uniti con il padre nel luglio 2025. Il 19 luglio Frattolin denunciò la sua scomparsa, sostenendo che alcuni uomini a bordo di un furgone bianco l’avessero rapita nella zona di Lake George. La segnalazione fece scattare un’Amber Alert, ma gli investigatori rilevarono presto diverse incongruenze nel racconto.
Il corpo di Melina fu trovato il giorno successivo in una zona paludosa nei pressi di Ticonderoga, negli Adirondack. Secondo l’accusa, era stato sistemato nell’acqua vicino a un albero caduto, con una grossa pietra appoggiata sopra. L’autopsia stabilì che la bambina era morta per annegamento e classificò il decesso come omicidio.
Durante le ultime udienze, la procura ha presentato gli oggetti recuperati nella Toyota Prius presa a noleggio da Frattolin. Nel bagagliaio gli agenti trovarono fotografie della figlia appena nata e dell’ex moglie Kali Galanis, manuali relativi a un’automobile Porsche e alcuni documenti con annotazioni personali.
Uno dei fascicoli, descritto in aula come il resoconto di un padre, conteneva riferimenti a un periodo di dieci anni e a due ipotesi indicate come “Piano A” e “Piano B”. Un altro testo riportava nel titolo le parole “closure” e “confession” e sembrava essere la bozza di una comunicazione destinata ai mezzi d’informazione canadesi. Nelle pagine comparivano dure accuse contro l’ex moglie e considerazioni sulla custodia della bambina.
Tra i bagagli furono trovati anche alcuni preservativi e indumenti con macchie sospette. Un’investigatrice ha riferito che due paia di mutandine di Melina furono inviate al laboratorio, ma gli esami successivi non rilevarono la presenza di sperma. Una maglietta e un paio di pantaloncini appartenenti a Frattolin non risultavano invece sottoposti a ulteriori analisi al momento della testimonianza.
La madre di Melina ha raccontato ai giudici che, nei mesi precedenti alla morte, Frattolin aveva proposto di portare la figlia in Etiopia per circa due settimane. La bambina non voleva partire e Galanis decise di opporsi al viaggio dopo aver ricevuto informazioni che l’avevano preoccupata.
La procura punta anche sui dati digitali raccolti dallo smartphone dell’imputato e dal sistema informatico dell’auto. Gli investigatori hanno analizzato più di 200 mila punti di localizzazione per ricostruire gli spostamenti compiuti nei giorni del viaggio e nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo. La difesa contesta l’impostazione dell’indagine e sostiene che gli agenti abbiano concentrato troppo presto i sospetti su Frattolin.
Frattolin trial Mother testifies against father accused of killing daughter

Notizie correlate
Coltellata al cuore a Bovisio Masciago, Stella Boggio a processo per l'omicidio del compagno Il processo per la morte di Marco Magagna entra nel vivo: Stella Boggio, 34 anni, imputata per omicidio volontario, sostiene di aver agito per difendersi.
Cassazione annulla le condanne per i fratelli Scalamandrè: nuovo processo per l'omicidio del padre