Pearl Marshall ritrova i genitori biologici, era stata abbandonata in un carrello nel 1972
Pearl Marshall, abbandonata appena nata in un carrello in Ohio nel 1972, ha rintracciato dopo oltre cinquant’anni entrambi i genitori biologici. La ricerca le ha anche permesso di conoscere tre fratellastri e ricostruire la propria storia.
Pearl Marshall ha rintracciato entrambi i genitori biologici più di cinquant’anni dopo essere stata abbandonata, appena nata, in un carrello della spesa nel parcheggio del Westgate Shopping Center di Fairview Park, in Ohio. La scoperta ha chiarito le circostanze della sua nascita e le ha permesso di conoscere anche tre fratellastri.
La sera del 20 agosto 1972, Rita Marshall e Darlene Gilleland stavano uscendo da un cinema quando notarono un carrello appoggiato contro un’auto. Al suo interno c’era un sacchetto di carta marrone, chiuso nella parte superiore. Quando il contenitore iniziò a muoversi, le due donne si avvicinarono e trovarono una neonata di poche ore.
La bambina era pulita, indossava una tutina ed era avvolta in una coperta. Le due amiche chiamarono subito la polizia e la piccola venne trasferita in ospedale. Fu identificata provvisoriamente come “Baby Westgate”, dal nome del centro commerciale in cui era stata trovata, e venne adottata quattro mesi più tardi, nel dicembre dello stesso anno.
La neonata crebbe con il nome di Pearl Marshall, sapendo fin dall’infanzia di essere stata adottata. Visse tra Cleveland, Pittsburgh e Washington, prima di stabilirsi a Salem, in Virginia, dove lavora come insegnante di musica. Per molti anni, però, non ebbe strumenti concreti per risalire alle proprie origini.
L’adozione era stata conclusa con una procedura riservata e i documenti originali erano rimasti chiusi negli archivi dell’Ohio. La situazione cambiò nel 2015, quando lo Stato rese accessibili numerosi fascicoli relativi alle adozioni avvenute in passato. Pearl decise allora di cercare informazioni sulla famiglia biologica e sulle circostanze in cui era stata ritrovata.
Un primo indizio era arrivato già durante gli anni del college. La madre adottiva le aveva confidato di sospettare che fosse la neonata abbandonata al Westgate Shopping Center, una vicenda raccontata dai giornali locali nell’estate del 1972. All’epoca non era stato possibile dimostrarlo.
La conferma arrivò nel 2023, quando Pearl ottenne il certificato di nascita originale. Il documento non riportava i nomi dei genitori, ma indicava come luogo di nascita proprio il Westgate Shopping Center e come data il 20 agosto 1972. Insieme al marito Jack, anche lui adottato, trovò poi un vecchio articolo dedicato alla neonata scoperta nel parcheggio.
Pearl contattò la polizia di Fairview Park nel tentativo di recuperare il rapporto compilato quella sera. La richiesta arrivò a Chris Gerrett, ingegnera e ricercatrice della società storica locale. Partendo dai pochi elementi disponibili, Gerrett consultò archivi giornalistici, registri immobiliari, documenti testamentari e annuari scolastici.
La ricerca permise di identificare Rita Marshall e Darlene Gilleland, le due donne che avevano trovato la bambina. Attraverso il figlio di Gilleland fu possibile contattarle e confermare la ricostruzione. Entrambe dissero di essersi chieste per decenni quale fosse stato il destino della piccola affidata quella sera agli agenti.
L’incontro tra Pearl e le due donne avvenne oltre mezzo secolo dopo il ritrovamento. Per tutte e tre rappresentò la conclusione di una vicenda rimasta sospesa dal 1972. Rita e Darlene poterono vedere la donna che quella neonata era diventata, mentre Pearl raccolse nuovi dettagli sulle sue prime ore di vita.
Nello stesso periodo, Pearl si sottopose a diversi test genetici per individuare i parenti biologici. Il primo risultato la condusse al padre, ancora in vita. L’uomo, tuttavia, non riuscì a fornirle informazioni utili per identificare la madre.
La ricerca proseguì con l’aiuto del podcast investigativo “The Fronczak Files”, specializzato in casi legati alle identità familiari e alla genealogia genetica. Il lavoro portò infine all’individuazione della madre biologica, che Pearl incontrò nel giugno 2026 durante un pranzo.
Le due donne, secondo il racconto pubblicato da People, inizialmente non sapevano come affrontare la conversazione. Fu Jack, il marito di Pearl, a rompere il silenzio. Pearl disse subito alla madre di non provare rancore e di averla perdonata per la decisione presa nel 1972.
La donna aveva 22 anni, era single e riteneva di non poter crescere una figlia. Dopo aver lasciato la neonata nel carrello, rimase in automobile nei dintorni del parcheggio finché non vide arrivare i soccorsi. In seguito trovò lavoro nello stesso centro commerciale e, ogni giorno, parcheggiava vicino al punto in cui aveva lasciato la bambina.
Pearl considera quella scelta dolorosa una decisione compiuta per garantirle una possibilità di vita migliore. La madre biologica, secondo quanto ricostruito, desiderava tenerla con sé ma non si sentiva in grado di occuparsene.
Dalla ricerca sono emersi anche nuovi legami familiari. Pearl ha scoperto di avere una sorella e un fratello da parte di madre e un’altra sorella da parte di padre. Quest’ultima, come lei, lavora come insegnante di musica.
Dopo oltre cinquant’anni di domande, Pearl mantiene ora rapporti con i genitori biologici e sta conoscendo i nuovi familiari. Ha spiegato di dover ancora elaborare le emozioni legate alle scoperte, ma di sentirsi fortunata per la famiglia adottiva che l’ha cresciuta e per aver potuto ricostruire le proprie origini.
Women reunite with baby they found in 1972

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