Samuele Spinelli morto a Barcellona, due inchieste sul fermo e sulle cause del decesso
Samuele Spinelli, fiorentino di 28 anni, è morto a Barcellona dopo un fermo in un grande magazzino e tre giorni di coma. Due inchieste e una seconda autopsia dovranno chiarire cause del decesso e modalità del contenimento.
Samuele Spinelli, fiorentino di 28 anni, è morto il 1° giugno a Barcellona dopo essere stato immobilizzato durante un intervento in un grande magazzino e aver trascorso tre giorni in coma. Le autorità italiane e spagnole hanno aperto due inchieste per ricostruire le modalità del fermo e accertare le cause della morte.
Il giovane, residente al Galluzzo, avrebbe compiuto 29 anni il 31 luglio. Era arrivato nella città catalana il 27 maggio per lavorare a una videoclip legata alla sua passione per il rap, coltivata con il nome d’arte “Squalo”. Il rientro a Firenze era previsto per il 4 giugno.
La vicenda risale alla sera del 29 maggio. Dopo una mattinata trascorsa al mare e una telefonata alla madre, nella quale era apparso tranquillo, Spinelli sarebbe entrato verso le 18.30 in un grande magazzino mostrando un forte stato di agitazione. Le telecamere interne lo riprendono mentre corre tra gli stand, seguito da alcune persone in abiti civili.
Secondo la ricostruzione del legale della famiglia, Diego Capano, il giovane fu inizialmente bloccato dagli addetti alla vigilanza privata e portato in un locale del negozio. Circa dieci minuti dopo intervenne una pattuglia dei Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. Spinelli venne immobilizzato a terra, in posizione prona, con fascette applicate ai polsi e alle caviglie.
I filmati acquisiti dagli investigatori documenterebbero un intervento complessivo durato un’ora e 16 minuti. L’avvocato sostiene che il ventottenne sia rimasto a terra per circa 40 minuti e che, nelle diverse fasi, siano intervenute fino a sette persone tra vigilanti e agenti. La posizione e la durata del contenimento sono tra gli elementi sui quali la famiglia chiede chiarimenti.
Dalle cartelle cliniche risulta che i sanitari somministrarono a Spinelli cinque milligrammi di midazolam, un farmaco sedativo. Poco dopo il giovane ebbe un arresto cardiaco. Gli operatori lo liberarono dalle fascette, lo girarono sulla schiena e avviarono le manovre di rianimazione, proseguite per circa 33 minuti secondo quanto riferito dal legale.
Spinelli fu trasferito all’Hospital del Mar in condizioni gravissime e rimase in coma fino alla morte. I familiari, arrivati da Firenze, hanno riferito di aver notato lividi, gonfiori, graffi ed escoriazioni sul volto e in altre parti del corpo. Il cugino Peter Rossi ha raccontato di aver avuto difficoltà a riconoscerlo in ospedale.
La documentazione sanitaria catalana indica un cedimento multiorgano e segnala la presenza di tracce di metanfetamina nel sangue. Questi dati, però, non hanno ancora fornito alla famiglia una risposta definitiva sul rapporto tra lo stato di agitazione, il contenimento, la somministrazione del sedativo, l’arresto cardiaco e il successivo decesso.
Un procedimento è stato avviato in Spagna, mentre la Procura di Roma, competente per le morti di cittadini italiani avvenute all’estero, ha aperto un fascicolo contro ignoti. Dopo l’esame autoptico eseguito a Barcellona, è stata disposta una seconda autopsia in Italia. Gli esiti dovranno stabilire con maggiore precisione la causa della morte e l’eventuale ruolo delle diverse fasi dell’intervento.
Prima di dedicarsi alla gestione degli affitti di ville di lusso a Firenze, Spinelli aveva lavorato per anni all’estero come maggiordomo presso famiglie facoltose, tra Londra, Emirati Arabi Uniti e Uzbekistan. Conosceva cinque lingue, tra cui arabo e russo. Il funerale è stato celebrato nella chiesa del Galluzzo, il quartiere fiorentino dove vive la sua famiglia.
Notizie correlate
Kavinsky trovato morto a Parigi, indagine aperta sulle cause del decesso Il dj francese Kavinsky, 50 anni, è stato trovato morto martedì sera nella sua abitazione di Parigi.
Bambino di 4 anni morto a Castelnovo Monti, accertamenti sulle cause del decesso Un bambino di 4 anni è morto all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti dopo il ricovero per gastroenterite: dopo un iniziale miglioramento, domenica ha avuto un arresto cardiorespiratorio.