Sam Altman sull'intelligenza artificiale, rischio estinzione molto basso ma senza percentuali
Sam Altman di OpenAI considera molto bassa la possibilità che l’intelligenza artificiale provochi l’estinzione umana, ma evita di indicare una percentuale. A Washington richiama anche i rischi legati a disuguaglianze e concentrazione del potere.
Sam Altman ritiene molto improbabile che l’intelligenza artificiale possa causare la scomparsa dell’umanità, ma non esclude del tutto lo scenario peggiore e rifiuta di quantificarne la probabilità. Il numero uno di OpenAI lo ha dichiarato giovedì 30 luglio a Washington, durante una visita dedicata ai rapporti con le istituzioni statunitensi.
Interpellato direttamente sulla possibilità che l’IA finisca per sterminare il genere umano, Altman ha definito il rischio «molto basso». Non ha però indicato né una percentuale precisa né un intervallo di valori, sostenendo di non avere gli strumenti per trasformare una previsione tanto incerta in un dato statistico attendibile.
Il dirigente ha spiegato che chi assegna un numero esatto a un’eventuale catastrofe legata all’intelligenza artificiale dovrebbe possedere capacità di previsione superiori alle sue. La risposta lascia quindi aperta una possibilità teorica, pur collocandola tra gli esiti considerati meno probabili.
Altman si è mostrato prudente anche davanti alla previsione di Elon Musk secondo cui, entro dieci anni, il denaro potrebbe perdere valore grazie all’abbondanza di beni e servizi generata dall’IA. L’amministratore delegato di OpenAI non condivide l’idea che la tecnologia possa eliminare automaticamente i problemi economici e sociali.
Durante la permanenza nella capitale statunitense, Altman ha incontrato parlamentari e rappresentanti dell’amministrazione Trump per discutere di politiche sull’intelligenza artificiale, sicurezza informatica e prossimi modelli sviluppati da OpenAI. Tra le sue principali preoccupazioni ha indicato la concentrazione della ricchezza e del potere nelle mani di pochi soggetti.
Secondo Altman, l’innovazione potrà modificare profondamente il lavoro, la produzione e l’accesso ai servizi, ma non garantirà da sola una distribuzione più equa delle risorse. Restano quindi aperti sia il confronto sui rischi estremi dell’IA sia quello sulle conseguenze concrete che la sua diffusione avrà sulla società.
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