Maldini e Leonardo verso le dimissioni, la FIGC riparte dopo il caso Pirlo

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Paolo Maldini e Leonardo hanno comunicato a Giovanni Malagò la volontà di lasciare gli incarichi in FIGC dopo il naufragio dell’ipotesi Pirlo. La Federazione deve ora trovare nuovi dirigenti e scegliere il commissario tecnico.

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Paolo Maldini e Leonardo hanno comunicato al presidente della FIGC Giovanni Malagò la volontà di lasciare i rispettivi incarichi dopo poco più di due settimane. La decisione è maturata in seguito al tramonto della candidatura di Andrea Pirlo alla guida della Nazionale, un epilogo che avrebbe fatto venir meno le condizioni per proseguire il progetto tecnico avviato a luglio.

Maldini era stato nominato direttore tecnico della Federazione e presidente del Club Italia, mentre Leonardo aveva assunto il ruolo di advisor. Gli incarichi erano stati ufficializzati l’11 luglio, a meno di tre settimane dall’elezione di Malagò alla presidenza federale, avvenuta il 22 giugno.

Il compito affidato ai due ex dirigenti del Milan comprendeva la scelta del nuovo commissario tecnico e la riorganizzazione dell’intera area tecnica, dalla Nazionale maggiore alle selezioni giovanili. La collaborazione, però, si è interrotta durante la prima e più delicata fase operativa.

Il primo obiettivo era stato Pep Guardiola. Il tecnico catalano era stato incontrato a Barcellona e aveva ricevuto una proposta legata a un progetto di lunga durata, indicativamente compreso tra otto e dieci anni. Il confronto non era entrato nel dettaglio economico e Guardiola, intenzionato a prendersi un periodo di pausa per ragioni personali e familiari, aveva infine rifiutato l’incarico nella notte del 24 luglio.

Nel frattempo erano stati sondati anche Carlo Ancelotti, impegnato come commissario tecnico del Brasile, e Gianluigi Buffon, al quale era stato proposto il ruolo di team manager. Entrambi avevano scelto di non accettare. Roberto Mancini, indicato tra i possibili candidati, aveva invece dichiarato di non essere stato contattato.

Dopo il mancato accordo con Guardiola, Maldini e Leonardo avevano puntato su Andrea Pirlo. Il 24 luglio era stata raggiunta un’intesa di massima con l’ex centrocampista, ma la trattativa si era complicata a causa del suo rapporto professionale con Fonbet, società russa attiva nel settore delle scommesse sportive.

Pirlo, attualmente allenatore dello United FC di Dubai, ricopre anche il ruolo di ambassador del marchio. Il legame commerciale ha provocato critiche politiche e istituzionali, alimentando dubbi sull’opportunità della nomina a commissario tecnico della Nazionale italiana.

Il 26 luglio Pirlo ha annunciato pubblicamente il ritiro della propria candidatura. L’allenatore ha spiegato che la collaborazione con Fonbet ha natura esclusivamente commerciale e sportiva, respingendo qualsiasi interpretazione politica e ringraziando Maldini e Leonardo per la fiducia ricevuta.

Il fallimento dell’operazione Pirlo ha aperto la frattura definitiva. Maldini e Leonardo, che avevano individuato nell’ex campione del mondo il profilo su cui costruire la nuova gestione tecnica, hanno quindi manifestato a Malagò l’intenzione di lasciare la Federazione.

La FIGC deve ora affrontare una doppia emergenza. Oltre a individuare i sostituti dei due dirigenti, con Giorgio Chiellini indicato tra i possibili candidati alla direzione tecnica, resta da assegnare la panchina della Nazionale. Malagò ha annunciato una decisione in tempi brevi, mentre il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha criticato la gestione della vicenda parlando di una brutta figura.

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